Pet therapy: il Consiglio regionale approva una nuova legge

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Ci riprovano. Dopo una legge, del 2008, che non è mai entrata in vigore, fino a diventare obsoleta e non più in accordo con le nuove “cornici” nazionali ed internazionali, il Consiglio regionale della Puglia ha approvato a maggioranza la proposta di legge (presentata da Paolo Pellegrino, Alfonsino Pisicchio, Giuseppe Turco e Sergio Blasi) che va a disciplinare l’ippoterapia e la riabilitazione dei pazienti attraverso interventi “assistiti con animali”.

Una legge più che altro fatta di norme generiche e di indirizzo e che, per diventare operativa, ha ora bisogno di un regolamento attuativo che dovrà essere emanato (secondo regola e teoria) entro sei mesi a partire dall’entrata in vigore della stessa legge.

Questa iniziativa legislativa di fatto sostituisce la legge esistente del 2008 sulla stessa materia. Una norma che non ha trovato attuazione nel corso degli anni e che, nel frattempo, risulta essere non coerente rispetto alla nuova disciplina dettata dall’accordo tra Stato, Regioni e Province autonome del 25 marzo del 2015, con il documento che riporta le “linee guida nazionali per gli interventi assistiti con gli animali (IAA)”.

Quella che più genericamente viene definita pet therapy, oggi IAA (Interventi assistiti con gli animali), indica diversi tipi di prestazioni a valenza terapeutica, riabilitativa, educativa, didattica e ricreativa che prevedono il coinvolgimento di animali domestici (in particolare cani, cavalli, asini, gatti e conigli) e che sono rivolti in particolare a utenti appartenenti alle categorie più deboli, quali malati, bambini, anziani, persone con disabilità, in disagio e marginalità sociale.

Nei progetti di IAA è garantita la presenza di un’equipe multidisciplinare in conformità alle Linee guida nazionali. Tutte le figure professionali e gli operatori interessati devono essere in possesso di specifica formazione. Gli IIA potranno essere erogati presso centri specializzati pubblici e privati, che dovranno presentare i requisiti strutturali e gestionali correlati alla tipologia di intervento previsto.

La legge prevede anche la istituzione di una commissione consultiva presso l’assessorato alle Politiche della salute oltre la possibilità per la Giunta regionale, compatibilmente con le risorse previste in bilancio, di emanare un bando per il finanziamento dei progetti. Entro sei mesi l’esecutivo provvederà ad approvare un regolamento applicativo della legge.

Il capogruppo COR Ignazio Zullo, pur preannunciando il voto favorevole, ha parlato di “fiera della demagogia” , dato che le prestazioni in questione non rientrano nei LEA.

Secondo Cristian Casili (M5S) i centri di ippoterapia già ci sono, in quanto sono previsti nell’ambito dei GAL (Gruppi di azione locale) finanziati dall’UE. No, quindi, a leggi spot,  espressioni di demagogia e clientelismo. Parere favorevole, invece, espresso dall’assessore al Welfare Salvatore Negro che ha specificato che il governo regionale non rimarrà insensibile rispetto all’esigenza di stanziare risorse per finanziare in qualche modo gli interventi previsti dalla legge.

Soddisfazione è stata espressa dal primo firmatario della pdl Pellegrino che ha puntualizzato come la materia rientra, senza alcun dubbio, nella competenza del ministero della Salute e che la legge approvata recepisce le linee guida nazionali, andando a mettere in sicurezza un settore dove l’attività si è svolta spesso senza regole, con particolare riferimento alla responsabilità professionale connessa alla tutela della salute degli interessati.

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