Piano operativo della Sanità: Ruscitti ha riferito in Commissione

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Al primo posto del Piano operativo della Sanità pugliese resta l’equilibrio di bilancio. Per una Regione, la Puglia, che arriva da un piano di rientro imposto dalla legge e dal governo nazionale, resta la sostenibilità economica di un intero comparto la proprità.

Insieme (ma sostanzialmente con priorità) rispetto ai Livelli Essenziali di Assistenza ed ai problemi di una gestione del personale (a partire dal blocco del turn over) che rendono complicata una gestione razionale dell’intero settore.

E le rimostranze dei medici di base pugliesi ne sono soltanto uno dei sintomi.

Il Direttore generale dei Dipartimento Salute della Regione Giancarlo Ruscitti ha relazionato in III commissione sul Piano Operativo 2016-2018, con riferimento alle azioni avviate nel biennio 2016-2017 e alle misure da attuare nel 2018.

Questo check sull’attuazione del Piano operativo (conseguente al Piano di rientro che ha interessato la Puglia nel triennio precedente) sarà approvato a breve dalla Giunta regionale.

Sono tre i pilastri – ha spiegato il direttore generale – sui cui si basa il Piano operativo, in linea con le azioni da mettere in campo per superare le criticità rilevate dai ministeri vigilanti (MEF e Salute) oltre che da Agenas e AIFA: il raggiungimento dell’equilibrio di bilancio che dovrà essere perseguito entro la fine dell’anno, senza intaccare i fondi propri della Regione, fermo restando che il riparto del FSN (basato in particolare sul parametro della popolazione anziana) penalizza la Puglia rispetto ad altre regioni che presentano lo stesso numero di abitanti.

Il secondo pilastro riguarda il perseguimento dei LEA per i quali è stata raggiunta la sufficienza. Il terzo riguarda i riscontri rispetto al Piano nazionale esiti su cui c’è ancora da lavorare.

In questo contesto si innesca la problematica del personale: il blocco del turn over degli ultimi anni ha depauperato pesantemente gli organici del SSR. La Regione ha ottenuto nel 2017 il superamento graduale del blocco, cui si deve aggiungere la stabilizzazione del personale interessato per la quale tuttavia, a differenza delle altre regioni non in Piano operativo, occorre l’autorizzazione ministeriale. La Puglia ha chiesto ulteriori assunzioni prevedendo un allargamento delle piante organiche (al momento mancano 5-6000 unità) per consentire la copertura di tutti i servizi. Le apparecchiature di diagnostica, per esempio, non possono essere utilizzate H 12 per via della mancanza di personale.

Il focus principale è sulla spesa farmaceutica. Ruscitti ha ricordato i provvedimenti già adottati che hanno consentito notevoli economie di spesa: le gare “importanti” di InnovaPuglia che hanno interessato diverse ASL; diversi provvedimenti della Giunta regionale (in collaborazione con l’Agenzia del Farmaco) sulla modalità di prescrizione dei farmaci che hanno consentito un risparmio di 25 milioni nel 2017 rispetto al 2016 con la previsione di ulteriori contenimenti della spesa per il 2018. In via di razionalizzazione, tra l’altro, la logistica distributiva delle farmacie pubbliche, con la previsione di 2 o 3 centri per tutta la regione e con deroghe già ottenute per l’assunzione di ulteriori farmacisti.

Infine il privato accreditato profit e no profit (enti ecclesiastici). Entro il 31 dicembre 20128 molti reparti saranno riconvertiti sulla alta complessità, con l’obiettivo anche di ridurre la mobilità sanitaria passiva. Previsto al riguardo anche un modello incentivante con un premio extra budget. Cessate tutte le attività sanitarie del “Don Uva” di Bisceglie in funzione della riconversione verso la riabilitazione lungodegenziale.

Rivisitata anche la rete dei laboratori di analisi: al 31.12.2017 sono rimasti a seguito dell’attività di aggregazione, quelli che garantiscono 100.000 prestazioni , che dovranno diventare 200.000 al 31.12.2018. Processo in parallelo nel pubblico: i laboratori di analisi degli hub di II livello dovranno essere operativi H 24, quello degli ospedali di I livello 12 ore/24.

Da lavorare ancora sulle tempi di attesa per le cronicità.

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Redazione
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