Piccoli Comuni: Ok da parte del Governo a superamento obbligo gestione associata

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Bovino

Sindaci e  territori tornano al centro del riordino della governance locale, che si concretizzerà in un provvedimento di prossima emanazione d a parte del Governo

Questo quanto emerso nel corso dell’incontro tra il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie Enrico Costa ed il presidente Anci Antonio Decaro. Decaro guidava una delegazione composta tra gli altri dal vicepresidente Anci Matteo Ricci, dal Coordinatore nazionale Piccoli Comuni Massimo Castelli e dal sindaco di Morazzone Matteo Bianchi. All’incontro era presente anche il sottosegretario Gianclaudio Bressa. Nel corso dell’incontro sono state affrontate e valutate tutte le criticità segnalate da Anci in questi anni.

Si è concordato inoltre di procedere al superamento dei termini attuali previsti per gli adempimenti delle gestioni associate obbligatorie per i piccoli Comuni, in scadenza al 31 dicembre prossimo, in vista della definizione di una nuova norma quadro che favorisca le Unioni di Comuni su base volontaria pur all’interno di un processo di riorganizzazione delle funzioni.

Sarà predisposto un testo di legge che ridisegni la cooperazione intercomunale partendo da un principio di volontarietà assegnando ai Sindaci, all’interno delle aree, il compito di definire gli ambiti territoriali in cui avviare processi di gestione comune .

Su questi obiettivi ed anche su buona parte delle possibili concrete soluzioni contenute nella proposta Anci e sul testo anticipato dal ministro Costa, l’incontro ha riscontrato ampia condivisione dei presenti e l’impegno a procedere tempestivamente in tale direzione.

Soddisfazione espressa da Anci Puglia, in particolare dal segretario generale e coordinatore piccoli Comuni pugliesi, Domenico Sgobba, il quale ha sottolineato che “L’intercomunalità puo essere una grande opportunità ma deve rimanere volontaria e incentivata; bisogna anche superare il criterio del limite demografico dei piccoli comuni, serve inoltre una ricognizione delle criticità e delle specificità presenti al livello locale, rivedendo il sistema delle agevolazioni, lasciando ai comuni la facoltà di decidere. Bisogna incentivare la gestione associata dei servizi e delle funzioni in ottica efficacia efficienza, attraverso un percorso graduale, volontario e razionale, basato su autonomia reale, responsabilità e possibilità di autogovernarsi  per i Comuni.” Per il segretario Anci Puglia, ” il risultato è frutto di un impegno costante anche di Anci Puglia che ha sempre sostenuto in ogni sede istituzionale, la necessità di superare defitnitivamente l’obbligatorietà della gestione associata e procedere al riordino della governance locale partendo dalle specificità dei territori e dalle scelte aggregative autonome dei sindaci.

In Puglia vi sono 85 piccoli comuni su 258 totali, il 32,95% (40 in provincia di Lecce, 38 in provincia di Foggia, 2 in provincia di Bari e 5 in provincia di Taranto). In essi vivono 218.238 abitanti. I piccoli comuni pugliesi presidiano e curano  2.793 Kmq. Comune più piccolo pugliese è Celle San Vito (FG) con 166 abitanti

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