La Pink Bari verso Brescia. Cardone: “Guai a sentirci battute in partenza”

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Davide contro Golia. Brescia dice poco ai calciofili poco attenti alla realtà del calcio femminile, se non un’onesta alternanza fra serie A e cadetti illuminata  da due autentici fenomeni del pallone nostrano: Carletto Mazzone e Roberto Baggio. Il Brescia femminile, invece, è Campione d’Italia in carica, ed è protagonista di un’escalation sportiva da osservare con assoluto rispetto, nonostante la squadra sia stata di recente disintegrata dal Olympique Lyonnais nella Women Champions League (0-5 a Brescia, 0-9 in Francia): sino al 2009, infatti, le bresciane militavano in serie A2.

Per una giovane matricola come la Pink Bari affrontare le leonesse d’Italia nella loro tana è già di per sè un piccolo traguardo: la possibilità di poter affrontare le più forti e chissà,  fargli un inatteso scherzetto. “Essere lì è il sogno di una giocatrice più che di un’allenatrice – scherza l’allenatrice Isabella Cardone – Di quando s’inizia e si fantastica di voler vincere in casa dei campioni d’Italia”. Nessun timore reverenziale nonostante il blasone delle avversarie, in testa al campionato in corso in compagnia di Res Roma e Firenze: “Guai a sentirci battute in partenza prosegue il tecnico barese – Se l’Orobica ha preso un punto a Brescia, perché non potremmo riuscirci noi?”.

Le fa eco Lucia Ceci, match winner sabato scorso contro il Pordenone nonostante l’insolito ruolo di tornante destro. ” Ho visto come giocano e sono temibili – spiega Lucia – ma ogni partita ha la sua storia, la palla è tonda e noi siamo cariche. Un po’ di fortuna ci vuole nel calcio, perché non dovrebbe accompagnare noi?”.

Senza gioco, però, la Dea bendata ha poco su cui appoggiarsi. Sotto questo aspetto, la Pink ha fatto passi da gigante contro le friulane, disputando il miglior primo tempo della stagione. Con un pizzico di cattiveria in più,  l’incontro poteva essere chiuso già nei primi 45 minuti. ” Se il pallino del gioco è nostro possiamo imporre il nostro gioco – dichiara la Cardone – Non era vero che la Pink non sapesse giocare a calcio in A. In parte la manovra ancora non è fluida, possiamo fare ancora meglio”. Intanto, la difesa per la prima volta è rimasta imbattuta. Guai però a cullarsi troppo: ” col Pordenone abbiamo commesso errori sia individuali sia collettivi – ammonisce il tecnico – contro una formazione così blasonata ed esperta, significherebbero incassare gol sicuri”.

Sabato tocca alle protagoniste in campo. Sarà dura ma in allenamento si avverte un sano livello di tensione e concentrazione. C’è anche il tempo per qualche sorriso. Sentite la Ceci: “Al solo pensiero di poter fare un gol a Chiara Marchitelli (estremo difensore del Brescia e della Nazionale, n.d.r.) non capisco più niente, non so che esultanza farei. Altro che trenino, chiederei il cambio e me ne andrei direttamente dal campo“.

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Laureato in Scienze della comunicazione, vive una condizione mentale-lavorativa a suo dire schizofrenica: cerca con insistenza di unire in un’unica professionalità il suo amore per il web e la scrittura. Ama la Puglia e per questo, nonostante le difficoltà ha deciso di restare qui.

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