Pink Bari, Cardone: “Contro l’Orobica siamo state superbe”

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La delusione di mister Cardone. “Come sempre metto la faccia, se un’allenatrice ha un gruppo che non mostra attaccamento, voglia di vincere e di rimanere nella categoria”. Non le manda a dire Isabella Cardone al termine del ko casalingo della Pink Bari contro l’Orobica, in una sfida che valeva più dei 3 punti in palio. “Abbiamo regalato il primo tempo – spiega l’allenatore – Nel secondo la determinazione di qualcuna non è bastata. Poi abbiamo commesso gravi ingenuità sul 2-1, subiamo gol su calci da fermo e su rigori che si possono evitare”.

Ciò che pesa nel 2-3 subito è l’approccio mentale della squadra. l’assenza del fondamentale spirito di sacrificio necessario per raggiungere il porto della salvezza. “Per un periodo non credevamo nella categoria – racconta Cardone – oggi invece abbiamo dimostrato addirittura superbia. Sono atteggiamenti non tollerabili. Sono delusa perché mi trovo a far fronte a una situazione incredibile, avevamo il campionato quasi in mano. In sette minuti abbiamo buttato tutto all’aria”.

La squadra, oggi a riposo, è avvisata. “Alla ripresa martedì ci confronteremo col gruppo, chi avrà voglia di continuare a far parte di questo progetto ci dovrà mettere tutto il carattere. A noi mancano sacrificio e lotta. Questo mi fa male – conclude Cardone – non personifica lo spirito battagliero mio, dello staff, della presidentessa e della società. In squadra lo incarnano poche persone e se si ha voglia di credere nella salvezza bisogna recuperarlo in fretta, anche se un sabato storto non intacca quello che abbiamo costruito in tanti anni”.

Capitan Rogazione, prima (inutile) realizzazione in serie A. Aveva realizzato il gol che poteva valere i 3 punti, gli ultimi scellerati minuti di Pink Bari-Orobica, invece, raccontano una storia diversa. “Una festa rovinata per me – racconta Marina Rogazione – La sconfitta brucia, fino a pochi minuti dal termine avevamo in tasca la vittoria, fondamentale per la salvezza”.

Il numero 11 biancorosso, fra le più combattive della squadra, concorda con il mister sulla necessità di rivedere l’atteggiamento mentale della Pink: “Abbiamo mollato e dobbiamo lavorare molto per questo, la Serie A non è la Serie B, la testa è più importante del fisico e della tattica, quando ci sei mentalmente la partita la porti a termine”.

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Laureato in Scienze della comunicazione, vive una condizione mentale-lavorativa a suo dire schizofrenica: cerca con insistenza di unire in un’unica professionalità il suo amore per il web e la scrittura. Ama la Puglia e per questo, nonostante le difficoltà ha deciso di restare qui.

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