Pink Bari-Cuneo 2-1. Le dichiarazioni post-partita [Video]

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Isabella Cardone, anima, corpo e “veleno”. Sorride la Cardone al termine della vittoria casalinga contro il Cuneo, in quella che l’allenatore della Pink definisce “una finale play-out”. Soddisfazione per i tre punti giunti nonostante le defezioni – Trotta, Conte, Moore e Spelic – che non le hanno permesso di schierare la formazione migliore.

Una partita avviata verso un successo tranquillo, complicata dal gol nel finale delle piemontesi “Abbiamo sbagliato il terzo gol in vantaggio numerico – racconta la Cardone – subiamo la ripartenza e rimettiamo in gioco negli ultimi 10 minuti una partita controllata, anche se non abbiamo espresso il nostro calcio”. Un plauso alle ragazze ed allo spirito di gruppo, ancora una volta determinante. “Quando c’è tensione è difficile essere brillanti. Loro ci stanno mettendo anima e corpo. A noi, invece, fanno fare tanto veleno sino al ’95”.

La scelta di schierare la slovena Kaja Jerina come terzino sinistro non deve affatto sorprendere. “Nella Nazionale slovena gioca qualche volta in quella posizione. Poiché eravamo in piena emergenza ci è parso giusto dare a Kaja una chance in quel ruolo”.

Carmela Anaclerio, un gol nato in spiaggia. I 3 punti contro il Cuneo portano la firma di Carmela Anaclerio, protagonista indiscussa del match con una spettacolare doppietta. Il secondo gol, in acrobazia, nasce dalla passione per il beach soccer: “In estate in spiaggia gioco sempre a beach soccer”, commenta la Anaclerio, che smorza invece i toni sulla sua prestazione. “Sono sicuramente una delle ragazze più grandi e con più esperienza – commenta la centrocampista – La squadra fortunatamente non dipende da me”.

Gli ultimi 10 minuti contro il Cuneo non scalfiscono i miglioramenti della squadra, che dal match inaugurale contro la Res Roma ha fatto passi da gigante in termini di personalità e possesso palla. “Negli ultimi minuti siamo leggermente calate con la testa e quindi abbiamo non siamo più risucte a restare calme e tenere palla. Dobbiamo ancora lavorare – conclude –  però i miglioramenti già si vedono”.

(foto Ricciolo)

 

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Laureato in Scienze della comunicazione, vive una condizione mentale-lavorativa a suo dire schizofrenica: cerca con insistenza di unire in un’unica professionalità il suo amore per il web e la scrittura. Ama la Puglia e per questo, nonostante le difficoltà ha deciso di restare qui.

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