Pink Bari, parla Malù De Giglio: “Contro il Verona scenderei in campo anch’io”

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La sconfitta interna con l’Orobica fa ancora male, ma in casa Pink Bari c’è poco tempo per i rimpianti. L’Antonucci di Bitetto ospiterà sabato 13 la corazzata Verona, formazione che annovera fra i propri assi nella manica le spietate gemelle del gol, Patrizia Panico e Melania Gabbiadini. Seconde in classifica ad un punto dalla vetta, le gialloblu vengono dall’importante affermazione casalinga  in chiave Scudetto contro il Brescia. Nelle sfide contro le squadre di bassa classifica le scaligere hanno collezionato punteggi che sarebbe riduttivo definire tennistici: 7-0 al Pordenone, 11-1 al Cuneo, 10-1 all’Orobica.

“Sabato c’è voglia di far bene – commenta Malù De Giglio, dirigente e match analyst della Pink Bari – Tutto l’ambiente è motivato, vorrei poter scendere in campo anch’io, perché affronteremo giocatrici che fino allo scorso anno potevamo guardare solo da lontano. Sapremo farci conoscere, come squadra e società”.

Sulla carta la sfida con il Verona è dura, quasi impossibile. Le motivazioni possono accorciare le distanze, come dichiarato dalla stessa Patrizia Panico, ma le gialloblu scenderanno in Puglia per conquistare i 3 punti e continuare la rincorsa verso il titolo. Nessuno sconto in vista, quindi, per le meno esperte giocatrici di Isabella Cardone. “Dobbiamo vedere il match col Verona come un momento di crescita – spiega Malù – concentrarci sui nostri punti deboli e cercare di migliorarci, soprattutto nella fase difensiva. Abbiamo lavorato in quest’ottica durante la settimana”. Ciò nonostante, nessun catenaccio in vista: la Pink giocherà come sempre a viso aperto. “Nessuna gabbia per Panico e Gabbiadini, adotteremo comunque uno stile di gioco atto a contrastare la loro indiscutibile forza”.

Affrontare il Verona con 9 punti portati a casa avrebbe reso la preparazione dell’incontro di sabato più rilassata: “La sconfitta contro l’Orobica è stata un autogol – analizza Malù – L’autorete di Kaja (che è valsa il 2-2, n.d.r.) è stata inspiegabile perché sul calcio d’angolo che l’ha generata eravamo piazzate con quattro elementi davanti alla porta, contro nessuna avversaria”. “Nell’occasione del primo rigore – prosegue – l’attaccante avversaria era sola in mezzo a sette delle nostre. Il rigore era netto, peccato perchè l’azione fallosa è avvenuta all’interno dell’area di rigore davvero per pochi centimetri”. “Il secondo rigore è il più dubbio – conclude Malù – ma abbiamo comunque sbagliato noi, perchè abbiamo consentito un passaggio filtrante in area”.

Sviste letali contro l’Orobica, assolutamente da evitare quando dall’altra parte c’è una rapace dell’area di rigore come Patrizia Panico, tredici volte capocannoniere della serie A e già in vetta alla classifica marcatori in questa stagione, con 15 reti in 8 partite. La Pink è chiamata all’impresa, anche per festeggiare al meglio compleanno e onomastico della sua dirigente, xhe cadono proprio sabato 13: “Se sabato il risultato fosse positivo dilapiderei un capitale“, sorride Malù. Non resta che sperare.

(Foto Gaetano Ricciolo)

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Laureato in Scienze della comunicazione, vive una condizione mentale-lavorativa a suo dire schizofrenica: cerca con insistenza di unire in un’unica professionalità il suo amore per il web e la scrittura. Ama la Puglia e per questo, nonostante le difficoltà ha deciso di restare qui.

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