Pink Bari: “Partiamo dal vivaio per portare Bari in Champions League”

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Sono giorni concitati per le ragazze della Pink Bari. Mancano poche ore allo storico esordio in serie A, sabato 4 ottobre a Roma contro la Res, sul campo del centro sportivo intitolato a Raimondo Vianello. Mentre la squadra allenata da Isabella Cardone è alle prese con le ultime rifiniture prima dell’atteso incontro, scambiamo qualche battuta con il presidente Alessandra Signorile, per scoprire ambizioni, speranze e spirito della Pink Bari. La filosofia del club prevede attenzione al bilancio, cura del settore giovanile e un sogno: raggiungere entro qualche stagione l’olimpo del calcio femminile, il vertice in Italia e chissà, anche in Europa.

Ambiziose, ma con i piedi ben saldati per terra. Quella che sta per iniziare è comunque la primissima esperienza in serie A, sia per la Pink che, in generale, per il calcio femminile barese. “Il mio desiderio? Vorrei un campionato tranquillo – dichiara il presidente Alessandra Signorile – Vorrei raggiungere la matematica salvezza a qualche giornata dalla fine del torneo”. Una salvezza raggiungibile sfruttando al massimo l’entusiasmo del’ambiente: “Siamo una matricola, non abbiamo quell’esperienza necessaria per fare campionato trionfale – spiega Isabella Cardone, l’allenatore – L’entusiasmo può permetterci di far bene, si spera con prospettive importanti”.

Quest’anno la Pink Bari è l’unica squadra della serie A femminile, fra le 14 formazioni iscritte al torneo, a rappresentare l’Italia meridionale, in un campionato dove Lombardia e Friuli Venezia-Giulia fanno la voce grossa. “L’onore di essere l’unica squadra del Sud – scherza la presidente – si traduce in trasferte lunghe, una questione non indifferente nella gestione delle risorse economiche”. Perché lontano dai riflettori del professionismo, l’oculatezza del bilancio è una priorità assoluta. “Abbiamo dato il massimo per costruire la squadra, con scelte mirate e attente nel rispetto delle disponibilità in cassa – continua Alessandra Signorile – Abbiamo ampliato la rosa con ottime calciatrici poco conosciute nel nostro paese ma di riconosciuto livello internazionale, come le due nazionali slovene, Ines Spelic e Kaja Jerina, una francese proveniente dal Paris St. Germain, Saida Akherraze, e l’americana Courtney Moore“.

Non sono solo gli acquisti a determinare le fortune di una squadra. Alla cura del bilancio si sovrappone la centralità del vivaio, quale serbatoio imprescindibile per la prima squadra. “Accanto a calciatrici esperte come Carmela Anaclerio, che ha già giocato in serie A con il Firenze – racconta la presidente – ci affidiamo alla crescita delle più giovani. Il nostro vivaio – prosegue – è ricco di preparatissime calciatrici fra i 15 ai 19 anni, a cui manca solo l’esperienza”.

Un progetto quasi in controtendenza col settore maschile, che il presidente non esita a bacchettare: “Nello sport italiano, alla crescita del vivaio e del gruppo si preferisce spesso l’acquisto di atleti preconfezionati. Siamo degli sfaticati, non investiamo in progetti a lungo termine”. Una programmazione che, invece, è il modus operandi della Pink Bari. “Con questa filosofia abbiamo portato la Pink in serie A. Adesso sogno, con lo stesso spirito, di portare la squadra ai vertici del calcio femminile italiano, sino allo sbarco in Champions League”.

Al di là dei proclami, adesso c’è la prima di campionato da affrontare. Ad attendere le biancorosse ci sarà la Res Roma, avversario ostico. “La Res è per noi un punto di riferimento per metodo ed approccio – dichiara mister Cardone – L’anno scorso ha ottenuto la salvezza all’esordio in serie A, dopo un percorso importante ed un gran girone d’andata”. Avversario ostico, emozione per l’esordio e tensione ovviamente alle stelle, ma anche tanto coraggio, determinazione e voglia di far bene, parola di Isabella Cardone: “L’adrenalina è a 1000 per l’avvincente sfida della serie A. Bene così, tutti sanno che a noi piacciono le sfide“.

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Laureato in Scienze della comunicazione, vive una condizione mentale-lavorativa a suo dire schizofrenica: cerca con insistenza di unire in un’unica professionalità il suo amore per il web e la scrittura. Ama la Puglia e per questo, nonostante le difficoltà ha deciso di restare qui.

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