Pink Bari-Pordenone 1-0: il primo selfie non si scorda mai

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La fine di un incubo. La prima vittoria in serie A della Pink Bari ha tutti i crismi per essere utilizzata come sceneggiatura di un thriller: la ritrovata grinta delle protagoniste, il gol decisivo, il rigore contro, un arbitro inadeguato e cinque lunghissimi minuti di recupero. Per fortuna, la pellicola di oggi ha un lieto fine. Soddisfazione e selfie di rito negli spogliatoi per le biancorosse allenate da Isabella Cardone: oggi le luci della ribalta sono tutte per loro.

Lucia Ceci vede nero-verde. L’inizio non promette nulla di buono. Pronti, via e un traversone dalla destra trova libera la Zandomenichi, che conclude sul fondo. Sarà solo un fuoco di paglia. Orchestrati a centrocampo da Carmela Anaclerio e da una Lucia Strisciuglio in grande giornata, la Pink sfodera il miglior primo tempo stagionale, culminato con la rete di Lucia Ceci al 22′: bel pallone lavorato sulla sinistra dalla Anaclerio che serve al centro, la Strisciuglio illumina con un filtrante di precisione chirurgica per la Ceci che tocca il pallone quel tanto che basta per superare la Belgrado in disperata uscita. Curiosità: in questa stagione Lucia Ceci aveva già realizzato una rete, nel vittorioso incontro di Coppa Italia contro il Chieti, anch’esse nero-verdi.

Santa Peppa. La festa dura appena 4′. Altro traversone dalla destra, ingenuità di Debora Novellino che inciampa sulla Piai: l’arbitro Calvarese non ha dubbi e assegna il calcio di rigore. Sale alla ribalta, ancora una volta, Giuseppina Di Bari, che ipnotizza la Sedonati e respinge il tiro del centravanti ospite. L’1-0 è ancora in pugno. Con un pizzico di cattiveria in più il raddoppio sarebbe a portata di mano, ma la conclusione di Marina Rogazione al 32′ su assist di Giulia Olivieri trova l’opposizione acrobatica del portiere friulano.

La sagra dell’errore arbitrale. Complice l’uscita anzitempo della Strisciuglio e un crescente nervosismo mal gestito dall’arbitro, nel secondo tempo la Pink soffre il ritorno delle friulane. Quest’oggi però la fortuna è dalla parte delle biancorosse, come dimostrano le due traverse colpite dalle ospiti, al 51′ dalla Zandomenichi e al 69′ dalla Piai. Gli ultimi 10 minuti scorrono sui binari di una vittoria sempre più vicina ed un cronometro troppo lento per le coronarie delle protagoniste in campo: al 84′ Kaja Jerina ha la palla per chiudere il match ma spara altissimo da ottima posizione, dopo un bel lavoro sulla sinistra di Giulia Olivieri. All’88’  il tempo si ferma sulla punizione dal limite di Laterza, che sfiora il palo alla destra della Di Bari. In pieno recupero, al 92′ Teodora De Palo conclude sul portiere in uscita. Sarà l’ultimo sussulto del match, che si conclude fra gli applausi del pubblico e l’emozione della Novellino dopo 5 eterni minuti di recupero.

I commenti. “Il nostro miglior primo tempo – commenta Isabella Cardone, visibilmente soddisfatta da gioco e carattere – Il giusto premio per l’enorme lavoro che hanno fatto le ragazze in queste due settimane. Oggi avevo a disposizione 18 titolari – prosegue il mister – Questa vittoria è un’iniezione di fiducia per la squadra , vale più di 3 punti perchè dimostra che abbiamo la grinta giusta per essere protagoniste in serie A”. “La prima vittoria è un’emozione unica – racconta Lucia Strisciuglio – Abbiamo disputato un gran primo tempo. Per fortuna non siamo state penalizzate dal rigore, che secondo me non c’era”.

Pink Bari-Graphicstudio Pordenone 1-0
Pink Bari: Di Bari, De Palo, Novellino, Anaclerio, Trotta, Spelic, Strisciuglio (53′ Pinto), Akherraze, Olivieri, Ceci, Rogazione (81′ Jerina). A disp. Laforgia, Cangiano, Maffei, Conte, Paolillo. All. Cardone.
Graphicstudio Pordenone: Belgrado, Berardo (70′ Mella), Piazza, Lotto, Laterza, Schiavo, De Val, Tommasella, Sedonati, Piai, Zandomenichi. A disp. Perin, Manzon, Libutti, Perù, Cimarosti. All. Toffolo.
Marcatori: 22′ Ceci
Ammoniti: Olivieri, Anaclerio, De Palo, Novellino (Pink Bari), Schiavo (Pordenone)

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Laureato in Scienze della comunicazione, vive una condizione mentale-lavorativa a suo dire schizofrenica: cerca con insistenza di unire in un’unica professionalità il suo amore per il web e la scrittura. Ama la Puglia e per questo, nonostante le difficoltà ha deciso di restare qui.

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