Polignano: l’idea di un fondo di 200 milioni di euro per riaprire la Chiesa Matrice

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Un “Fondo per il recupero dei luoghi della cultura” con una dotazione di 200 milioni di euro. È questo l’obiettivo dell’emendamento a prima firma del deputato Giuseppe L’Abbate (M5S) presentato in Commissione Bilancio alla Camera durante la discussione della Legge di Stabilità 2018. A sostenere il fondo, saranno delle modifiche normative ai vantaggi fiscali delle banche. “Al fine di assicurare maggiori interventi per la tutela, messa in sicurezza, restauro, valorizzazione e promozione di luoghi di interesse culturale, parchi archeologici, giardini storici, poli museali, biblioteche e luoghi della memoria – si legge nel testo dell’emendamento al comma 185 dell’art. 1 – è istituito presso il Ministero dei beni e delle attività culturali un fondo denominato ‘Fondo per il recupero dei luoghi della cultura’ con una dotazione di 200 milioni di euro per l’anno 2018 da destinare a tali finalità. Con decreto del Ministro dei Beni e delle attività culturali, da emanarsi entro 30 giorni dall’entrata in vigore della presente legge, sono stabiliti i criteri e le modalità di riparto delle risorse di cui al fondo previsto dal presente comma”.

“Il mio primo pensiero va ovviamente alla nostra adorata Chiesa Matrice, luogo storico culturale religioso e identitario della nostra comunità, chiusa da oramai un anno – dichiara il deputato Giuseppe L’Abbate – Dopo aver portato Don Gaetano dal Capo di gabinetto del ministro Franceschini e aver indicato i fondi regionali a cui l’Amministrazione dovrebbe far riferimento per ottenere i finanziamenti per il restauro, non potevo non provare la strada della Legge di Bilancio. Invito, pertanto, il Sindaco Vitto a sostenere il mio emendamento, ad invitare i parlamentari del suo partito, il PD, a fare altrettanto ma in maniera concreta attraverso il voto favorevole in Commissione Bilancio e a far sentire la voce di tutti i Sindaci di Puglia, da lui rappresentati in qualità di Presidente regionale Anci, per un fondo che possa permettere il recupero e la fruizione di numerosi beni architettonici e storici, a beneficio dei residenti e del valore turistico e artistico delle nostre località. Auspico – conclude L’Abbate – che per una volta si comprenda come l’obiettivo vada oltre i meri vessilli di partito e vi sia un pieno accoglimento da parte di tutte le forze politiche”.

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