Prenotazioni Cup: due euro no, ma gratis neppure

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Due ero sì, due euro no. Il servizio partito ieri, è il frutto dell’accordo tra  Regione e Federfarmae prevede la quota di due euro per la prenotazione (e disdette) delle visite specialistiche in farmacia, fino al 26 agosto 2014, effettuate gratuitamente.

Un servizio che è stato fornito negli esercizi della croce verde  in via sperimentale,in maniera volontaria, ad orari stabiliti o meno per un periodo sufficientemente lungo a far notare  che uno sportello CUP richiede tempo e personale che necessita di essere in “qualche modo ” retribuito.

Di qui una pioggia di dichiarazioni, contestazioni, chiarimenti,  botta e risposta tra esponenti di destra e di sinistra che giocano su un campo, la salute e le tasche di cittadini e professionisti, una palla, i LEA, fissa al centro. Dacché, non essendo contemplato nei Livelli Essenziali di Assistenza, i Lea appunto, la quota stabilita, (due euro, ovvero due volte il costo di una ricetta a carico del SSN) è a  carico del cittadino. Inoltre è sempre possibile effettuare le prenotazioni autonomamente da casa a costo zero; dove lo zero comprende eventualmente, traffico, benzina, tempo e parcheggio per raggiungere le farmacie; considerando che il ticket della prestazione va pagata sempre e comunque presso il CUP dell’azienda sanitaria prima presso che la visita venga effettuata.

Un po’ come ai tempi sugli scranni, Di Pietro, tuonava: sai cosa si fa in Parlamento? Si discute della coda dei cani. Tagliarla non tagliarla. E sai la cosa peggiore? Non abbiamo trovato manco un accordo.

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Maria Pia Ferrante
Nata a Bari nel 1982, laureata in Farmacia, è insegnante e pubblicista. Appassionata di cinema e musica, vivrebbe ovunque purché davanti un palco o un grande schermo. Mischia cucina e alchimia. Sunset victim; rock fanatic. Girovaga per festival e si commuove sempre sulla sigla di Fuori Orario

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