Milano: “il Cuore della Puglia” alla conquista dell’Expo

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Il Cuore della Puglia per Expo 2015 in bella mostra a Milano. La prima aggregazioni di Comuni pugliesi per promuovere biodiversità e particolarità del nostro territorio all’interno del grande contenitore di Expo 2015, che proprio della cultura dell’alimentazione e della biodiversità ha fatto uno dei fili rossi. In mostra, a Milano, i nostri prodotti tipici. Dietro ognuna di queste produzioni, infatti, si nasconde una profonda cultura contadina, un pezzo di vita, la convivialità e lo stare insieme nel mangiar sano.

E’ la dieta mediterranea, insomma.

Tutto questo è “Il Cuore della Puglia”. Un rilancio dell’agricoltura, dell’industria agroalimentare, del turismo in un modello di sviluppo complesso e sostenibile al tempo stesso, che parte dalle tradizioni e passa attraverso la cultura della legalità, dei controlli e del forte e deciso contrasto all’uso dei pesticidi in agricoltura.

All’incontro con la stampa di questa mattina hanno partecipato i sindaci Davide Carlucci, di Acquaviva, comune capofila, di Sannicandro, Vito Novielli, di Adelfia, Vito Antonacci, di Ginosa, Vito De Palma, di Molfetta, Paola Natalicchio, il vice sindaco di Valenzano, Francesca Ferri, l’assessore di Gioia del Colle Giuseppe Lenin Masi e il delegato dell’Anci Puglia Massimo Posca insieme al sindaco della Città Metropolitana Antonio Decaro.

Decaro ha anche annunciato che sperimenterà a Bari gli “orti sociali” per i disoccupati già realizzati ad Adelfia. “È una delle buone prassi nel settore dell’innovazione nell’agricoltura che i comuni di “Cuore della Puglia” stanno già condividendo tra loro, come il riuso delle acque reflue a scopi irrigui, i percorsi di educazione alimentare nelle scuole, l’adozione dei marchi De.Co. (la denominazione comunale per garantire i prodotti tipici) e le attività di solidarietà con i popoli che soffrono la fame”.

Tra queste ultime iniziative, è stato presentato a Milano anche il progetto “Il Cuore della Puglia batte per l’Africa”, che vede coinvolti i comuni di Sannicandro e Acquaviva in un’attività di cooperazione con le associazioni “Puglia for Africa” e la Onlus “Kirikù e la Strega Povertà” per coltivare in Uganda una varietà della cipolla rossa molto simile a quella di Acquaviva. Un progetto molto apprezzato da Livia Pomodoro, (presidente del Tribunale di Milano e molfettese di origine) presidente del Centro internazionale sul diritto all’Alimentazione, la legacy di Expo 2015 per la lotta alla fame nel mondo, che si è dichiarata disposta a sostenere e far suo il progetto pugliese.

“Credo – ha spiegato il sindaco capofila Davide Carlucci – che questo sia lo spirito autentico di Expo 2015. Tramite questa associazione tra Comuni abbiamo scoperto che in Uganda si producono cipolle rosse di Acquaviva e olive termite di Sannicandro per sfamare la popolazione”.

“Sono qui per spingere – ha sottolineato Livia Pomodoro – con voi questa idea di solidarietà verso un mondo distratto e inconsapevole. il vostro progetto è prezioso perchè rende testimonianza della capacità di portare valori sani, iniziative in essere in un percorso davvero di ampio respiro. Nutrire il pianeta non deve restare soltanto uno slogan, ma un compito che deve e può andare ben oltre l’esposizione universare dell’anno prossimo”.

Con l’adesione di Bari sale a 25 il numero dei Comuni aderenti a “Cuore della Puglia”, associazione che si prefigge lo scopo di fare squadra per promuovere i prodotti della biodiversità e il territorio dei singoli municipi e di riqualificare l’agricoltura nel segno della sostenibilità, dell’innovazione e della legalità.

“Abbiamo deciso – ha fatto sapere Natalicchio, sindaco di Molfetta – di non fare inutili guerre di campanile, ma di fare rete. Questi non sono soltanto prodotti buoni da mangiare, ma rappresentano anche l’occasione per una promozione occupazionale ed uno sviluppo economico dei nostri territori. Noi sindaci abbiamo il dovere di difendere gli agricoltori e raccontare le loro storie”.

Per Vito Novielli, sindaco di Sannicandro, si tratta di un progetto tutto pugliese che sta facendo crescere bene il nostro territorio. “Per noi il cibo è anche condivisione, e stare insieme, dimostrare la nostra capacità di fare squadra nelle grosse sfide che abbiamo di fronte”.

Un punto di arrivo che, per il “Cuore della Puglia” potrebbe rivelarsi anche un marchio idenfiticativo della qualità dei nostri prodotti.

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Fabio Paparella
Giornalista publicista dal 2008. Ha scritto per Cuore Impavido (periodico universitario), Puglia d'oggi e Puglia in che dirige dal 2009. Appassionato di Puglia e innamorato di Bari, dove vive e lavora come funzionario Anci Puglia. Fondatore dell'associazione Scritture digitali. Cerca qualcuno disposto a cambiare insieme lo stato delle cose...

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