Prezzo dell’uva, nei prossimi giorni un tavolo tecnico a San Severo

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Una stagione molto, molto difficile per i viticultori di San Severo e zone limitrofe. Ma non per qualità e quantità del prodotto, quanto per una politica dei prezzi che sta mettendo in ginocchio molti produttori, costretti a vendere sottocosto e spesso tentati dall’idea di non raccogliere nemmeno il frutto.

Il Sindaco di San Severo Francesco Miglio e il Vice Sindaco Francesco Sderlenga convocheranno nei prossimi giorni i rappresentanti delle associazioni agricole e le istituzioni coinvolte per affrontare la problematica relativa al prezzo dell’uva.

“Il tavolo tecnico che convocheremo – spiega il Vice Sindaco Francesco Sderlenga – è stato richiesto da decine e decine di agricoltori alle prese con un momento di difficoltà relativa ai prezzi della vendemmia del 2014. È necessario, quindi, incontrare le associazioni agricole per un confronto costruttivo soprattutto per avviare le iniziative utili per una politica agricola innovativa e finalizzata al rilancio del settore, che è motore trainante dell’economia locale”.

Pur non avendo competenze specifiche in materia l’amministrazione comunale, nelle sue intenzioni, non intende sottovalutare il disagio di numerosi agricoltori e del settore.

“In occasione dell’incontro con il Vice Ministro, Andrea Olivero – continua il Vice Sindaco, Francesco Sderlenga – porterò all’attenzione del Governo un problema che da tempo le istituzioni locali e le associazioni di categoria denunciano. É comunque importante avviare un nuovo percorso per l’agricoltura della Capitanata”.

Secondo il Sindaco Francesco Miglio e il Vice Sindaco, Francesco Sderlenga, è necessario avviare un percorso comune per gettare solide basi per il rilancio del comparto, ma soprattutto per chiudere la filiera con la trasformazione in loco del prodotto e la sua commercializzazione.

“Il problema della svalutazione dei nostri prodotti – conclude il Vice Sindaco, Francesco Sderlenga – si risolverà solo con la trasformazione del prodotto, con la creazione di attività dove gli agricoltori svolgano un ruolo attivo, pensiamo alle organizzazioni di produttori, e con l’impegno delle istituzioni affinché i prodotti locali vengano tutelati e valorizzati legandoli a politiche di sviluppo commerciale e turistico. Avvieremo con le associazioni agricole di categoria un percorso comune per la valorizzazione del prodotto, la sua trasformazione e il commercio attraverso un marchio di qualità legato al territorio”.

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Redazione
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