Primarie, il centrosinistra sceglie il suo candidato. Poi ci sarà unità?

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Clima disteso, almeno in apparenza, e strette di mano tra vecchi amici davanti alla stampa. Così sono state presentate le primarie di domenica prossima che, in Puglia, porteranno alla scelta del prossimo candidato alla Presidenza della Giunta Regionale per il centrosinistra.

Tre le personalità in campo: due del Partito Democratico ed una appoggiato da Sel (ma non solo). E ci si aspetta oltre 60mila elettori nei seggi posizionati in tutta la regione.

Il centrosinistra attende circa 60mila persone al voto per le primarie con cui domenica 30 novembre sceglierà il proprio candidato alla presidenza della Regione Puglia, per cui sono in campo il segretario Pd Puglia, Michele Emiliano, l’assessore regionale alla Legalità, Guglielmo Minervini (Pd), e il senatore Dario Stefano sostenuto da Sel.

In particolare, Domenico De Santis del Pd, e Sonia Pellizzari di Sel, hanno sottolineato che “non ci aspettiamo di certo le 192 mila persone che votarono alle primarie pugliesi del 2010, mentre nel 2005 furono 78 mila”.

Tuttavia gli esponenti dei partiti non nascondono che “è inutile fare previsioni: aspettiamo domenica – dicono – e vedremo come andrà”.

Intanto è stato messo a punto un sistema per evitare che ci si possa recare più volte al volo, con un sistema informatico che registra ogni elettore, sia attraverso la pre-registrazione al sito ‘primariepuglia.it‘ sia nel seggio, rilevando immediatamente se ha già espresso la propria preferenza in uno dei 290 seggi dei 258 comuni pugliesi, dove saranno al lavoro 1.200 volontari. Sullo stesso sito sono elencati tutti i seggi, le modalità di votazione ed è possibile preiscriversi (al costo di un euro) per esprimere la propria preferenza.

Si voterà domenica prossima, 30 novembre, dalle 8 e fino alle 22, dopo di che il problema sarà quello di ricomporre una coalizione che in questi mesi di campagna elettorale ha dato l’impressione a più riprese di essere tutto meno che una coalizione. Sono volati stracci, insulti, prese di posizione, duelli a colpi di comunicati stampa, inni al “o con me o contro di me…”, in un’ottica alla corsa all’accaparramento dei voti e degli endorsement dei dirigenti e dei militanti a tutti i livelli.

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Redazione
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