Processo a Laudati, Tarantini sarà ascoltato in aula

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Il non doversi procedere nei confronti di cinque giornalisti, accusati di diffamazione, che hanno accettato la remissione di querela dell’ex procuratore di Bari Antonio Laudati, ha aperto la terza udienza del processo a carico del magistrato in corso a Lecce. La Procura, intanto, ha chiesto l’esame di Gianpaolo Tarantini nell’ambito del processo a carico dell’ex procuratore accusato di abuso d’ufficio e favoreggiamento personale proprio nei confronti di Tarantini, per averlo aiutato ad eludere le inchieste baresi sulle escort che sarebbero state portate a casa dell’ex premier Silvio Berlusconi.

La sollecitazione e’ stata formulata dal procuratore Cataldo Motta (che rappresenta in aula l’accusa insieme con il procuratore aggiunto Antonio De Donno), durante la richiesta di ammissione delle prove.

Motta ha comunicato anche la volonta’ di rinunciare all’esame di Tarantini nel caso in cui la Corte accordasse l’acquisizione delle intercettazioni delle conversazioni tra Tarantini e Valter Lavitola, effettuate dalla Procura di Napoli nel luglio 2011 nell’ambito del procedimento che porto’ all’arresto di Lavitola.

La Procura salentina ha inoltre prodotto l’elenco dei verbali al Csm e agli ispettori del ministero della Giustizia da acquisire, nonche’ delle sommarie informazioni rese agli inquirenti leccesi da numerosi magistrati che, all’epoca dei fatti contestati a Laudati, erano in servizio presso la Procura di Bari.

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Redazione
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