Programmi d’area integrati, Abaterusso: “Sud Salento pioniere di un nuovo tipo di progettualità che parte del basso”

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Una delegazione di Sindaci di 34 Comuni del Sud Salento è stata ricevuta ieri mattina, presso la sede del Consiglio regionale, dal Presidente Mario Loizzo al quale è stata consegnata la proposta di legge di iniziativa popolare “Norme per Programmi d’Area Integrati” approvata dai Consigli comunali di: Alessano, Andrano, Acquarica del Capo, Bagnolo del Salento, Cannole, Castro, Castrignano, Corsano, Cursi, Diso, Gagliano del Capo, Giurdignano, Minervino di Lecce, Morciano di Leuca, Muro Leccese, Ortelle, Otranto, Palmariggi, Patù, Poggiardo, Presicce, Ruffano, Salve, Scorrano, Santa Cesarea Terme, Specchia, Spongano, Taurisano, Tiggiano, Uggiano la Chiesa, Ugento.

Si dà così ufficialmente il via all’iter previsto dall’art. 15 dello Statuto Regionale che porterà alla discussione prima in Commissione e poi in Consiglio regionale di questa proposta di legge che propone un modello di collaborazione istituzionale per la programmazione e gestione dello sviluppo locale sulle funzioni non obbligatorie e promuove la cultura della responsabilità e della partecipazione, attraverso l’integrazione delle iniziative dei diversi attori dello sviluppo locale, come previsto dal DDL della Giunta regionale “Legge sulla partecipazione”.

Nel corso dell’incontro, tutti i presenti hanno sottolineato il significato innovatore dell’iniziativa con l’introduzione di un elemento di rottura nel rapporto verticistico tra Regione e Comuni e di pratiche frammentate tra Comuni nell’azione del governo locale. La proposta di legge consegnata oggi al Presidente del Consiglio Loizzo, infatti, propone un metodo di governo fondato sulla collaborazione tra Comuni e Regione, regolandone la procedura in modo flessibile per favorire un utilizzo integrato delle risorse su priorità d’interesse territoriale condivise. Secondo il disegno di legge nessuna nuova linea di spesa si aggiunge, ma si cerca di utilizzare al meglio le risorse disponibili, sulla base di un disegno territoriale, facendo leva sui meccanismi ordinari dell’amministrazione regionale e locale.

La legge assegna dunque alla Giunta regionale il compito di fissare i criteri per l’individuazione degli ambiti territoriali di attuazione e gestione del Programma d’area integrato con il vincolo di una motivazione forte del carattere speciale del programma, da attivare solo a fronte di un consenso attivo, organizzato e partecipato degli enti locali su azioni territoriali condivise.
Il Programma d’area integrato si identifica, dunque, come uno degli strumenti attuativi del piano di sviluppo regionale e dei programmi operativi destinati dal Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR), dal Fondo sociale europeo (FSE) e del Fondo di coesione, da attuarsi attraverso la strumentazione degli accordi di programma e della procedura negoziata.
In altri termini, la Regione può validamente impegnarsi in aree territoriali “speciali” a realizzare interventi secondo le tipologie previste superando la rigidità e le scadenze delle leggi di settore attraverso un processo di integrazione e partecipazione, su azioni utili ritenute prioritarie per la crescita della capacità competitiva del territorio selezionato.

“Sono contento – dichiara il Presidente del Gruppo consiliare Articolo 1 MDP, Ernesto Abaterusso presente all’incontro – che il Basso Salento si sia fatto pioniere di un nuovo tipo di progettualità che parte dal basso e che va nella direzione di un dialogo positivo e costruttivo tra Comuni e Regione e del fatto che il documento consegnato oggi nelle mani del Presidente del Consiglio Mario Loizzo è nato dalla volontà di intere comunità che hanno deciso di mettere da parte i campanilismi e di unirsi per rivendicare nuove opportunità di sviluppo, di medio e lungo periodo, per concentrare gli sforzi su progetti strategici per il futuro del territorio. Il Presidente Loizzo già nella giornata di domani consegnerà ai capigruppo tutta la documentazione necessaria affinché nel più breve tempo possibile si possa procedere con la discussione in Commissione prima e in Consiglio regionale poi. Ci auguriamo pertanto che il Disegno di Legge oggi depositato segua il suo iter e possa presto diventare un esempio per tutti gli altri territori pugliesi che intendono seguire la strada tracciata dal Basso Salento”.

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