Da Bari una proteina che renderà la chemioterapia più efficace

0

Un nuovo passo in avanti per la cura contro i tumori è stato compiuto proprio qui in Puglia: i ricercatori dell’Istituto di tecnologie biomediche del Consiglio nazionale delle ricerche di Bari – Mariano Francesco Caratozzolo, Flaviana Marzano e Elisabetta Sbisà – hanno identificato una proteina che rende più efficace il trattamento chemioterapico nel carcinoma renale. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista scientifica ‘Oncotarget’.

La ricerca è stata condotta in collaborazione con i ricercatori dell’Istituto di biomembrane e bioenergetica del Cnr di Bari – Alessio Valletti e Graziano Pesole – dell’Università di Bari – Anna Maria D’Erchia, Francesca Mastropasqua e Italia Aiello – dell’Università di Foggia – Margherita Gigante e Elena Ranieri – e del Centro di ricerca di cancerologia di Lione.

Il carcinoma renale è un tumore frequente nei paesi occidentali e resistente alla chemioterapia e alla radioterapia: ogni anno sono diagnosticati in Europa circa 86.000 nuovi casi e in Italia 8.200, 5.600 uomini e 2.600 donne.

Apollonia Tullo, ricercatrice dell’Itb-Cnr e coordinatrice del lavoro, ha commentato: “La scoperta apre promettenti prospettive terapeutiche sia per i pazienti affetti da carcinoma renale, che in generale per altri tumori che resistono all’azione dei chemioterapici, perché aggiunge un nuovo tassello alla comprensione dei meccanismi di arresto della proliferazione tumorale in risposta ai chemioterapici”.

Nessun commento

Commenta l'articolo