Pd e centrosinistra spaccato: la Provincia di Taranto va al centrodestra. Tamburrano presidente

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Parte da Taranto la nuova era delle Provincie. Dopo la riforma voluta ed applicata dal ministro Del Rio, adesso l’Ente provinciale non è più elettivo di primo grado, quando chiamati alle urne sono i cittadini, ma di secondo grado, con eletti sindaci e consiglieri comunali sono chiamati ad eleggere i componenti del consiglio provinciale e, di conseguenza, il presidente. Così accadrà il 12 ottobre prossimo nelle altre provincie pugliesi (con esclusione di Bari, che va al voto come Città Metropolitana).

Era nell’aria, e non è certamente una sorpresa se il nuovo presidente della Provincia di Taranto è Martino Tamburrano (Forza Italia). Il sindaco di Massafra ha ottenuto il 63,8% dei voti, ovvero 277 preferenze contro le 174 del candidato del Pd Gianfranco Lopane. A favore di Tamborrano soprattutto due elementi: la presenza di due liste di centrosinistra (una del Pd ed una “civica”), ed i voti di franchi tiratori che, dall’interno del Pd, hanno preferito votare Tamborrano piuttosto che Lopane. Una spaccatura che, adesso, preoccupa anche le altre province, dove il centrosinistra si presenta diviso e dove, soprattutto, non c’è unità di intenti all’interno del Pd.

A Taranto nella giornata di ieri hanno votato 457 elettori su 474 aventi diritto. Tamburrano ha ottenuto 61.954 voti ponderati  contro i 35.146 voti ponderati di Lopane.

Il Presidente è un Sindaco dell’area occidentale della provincia jonica, la più ricca dal punto di vista economico ed infrastrutturale, che andrà a governare però un ente che, competenze a parte, è praticamente a secco di risorse finanziarie. E resterà in carica per due anni (fino al termine del proprio mandato da Sindaco).

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Redazione
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