Racket, Usura, ludopatia: “lascia perdere”, in Fiera la campagna di sensibilizzazione di Unioncamere

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Nel 2015, secondo un recente studio dell’Eurispes, è stato di 37,25 miliardi di euro il capitale prestato ad usura a famiglie e imprese, che sommato ad almeno 44,7 miliardi di capitale restituito come interesse arriva ad un business totale annuo di quasi 82 miliardi di euro:  5,5 punti di Pil.

Non di minore importanza il fenomeno della ludopatia, tanto che nei giorni scorsi il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha annunziato una misura del governo per rimuovere le slot da tabaccherie ed esercizi commerciali. Il sovra indebitamento è l’altro triste fenomeno in crescita in periodo di crisi.

“Si tratta di problematiche di grande complessità che richiedono una allerta costante. Repressione sì, ma anche un forte impegno sul fronte della prevenzione e quindi dell’informazione”.

Lo ha dichiarato il presidente di Unioncamere Puglia Alessandro Ambrosi, che stamattina in Fiera del Levante al padiglione Unioncamere ha presentato “Lascia Perdere”. La campagna di sensibilizzazione, promossa dalla stessa associazione delle Camere di Commercio pugliesi, è finalizzata a tenere i riflettori accesi su usura, estorsione, gioco d’azzardo e sovra indebitamento.

“Abbiamo voluto dare seguito all’esperienza SOS Giustizia degli sportelli antiracket,  che il sistema camerale ha realizzato negli anni scorsi, dando ascolto a moltissimi imprenditori vessati, dedicando un intero padiglione alla promozione della legalità, argomento molto importante e trasversale a tutti i settori produttivi. Ognuno deve fare la sua parte. In base alle proprie funzioni e missioni. Gli insegnamenti e i principi su cui si fonda la nostra società devono sempre più trovare nei nostri comportamenti quotidiani la capacità di demarcare in misura sempre più netta la linea che separa le azioni lecite e non, di pretendere il rispetto delle regole che costituisce il fondamento del consesso civile e democratico, di condividere nell’esperienza quotidiana i valori della solidarietà e dell’appartenenza comune. Solo in questo modo sarà possibile gettare basi solide per una significativa e duratura riduzione delle diverse forme di illegalità, restituendo al nostro Paese un più elevato benessere e qualità della vita”.

“Lascia Perdere” si articola in specifiche linee progettuali, illustrate nella conferenza stampa dal dirigente di Unioncamere Puglia, Luigi Triggiani, insieme ad alcuni protagonisti degli eventi spettacolari:

  1. Teatro Forum
  2. Spettacoli ed esperienze interattive
  3. Spot tematici
  4. Busta gialla
  1. Teatro Forum

Si tratta di veri e propri laboratori che coinvolgono i dipendenti della Camera di Commercio di Bari che ripercorrono il metodo del Teatro dell’Oppresso: in scena viene rappresenta una situazione negativa o semplicemente problematica. Ci sono conflitti che nascono da ingiustizie, altri da stereotipi e incomprensioni, in ogni caso ci sono scontri tra valori o bisogni diversi.  Gli spettatori coinvolti nel Teatro Forum sono chiamati ad intervenire e cercare soluzioni, sostituendosi agli attori. E’ di una forma di teatro che si offre come strumento di liberazione, personale e collettivo. “Caro Estortore” (16 settembre, ore 18,30, piano ammezzato).

  1. Spettacoli teatrali ed esperienze interattive

Ossa”, dal racconto popolare dell’osso che canta, alla storia di Placido Rizzotto, con Alessio Di Modica

(10-12 settembre ore 18,30 piano ammezzato);

Quizquilia di Franco Liuzzi, un percorso di gioco per quello che “non è” solo un gioco

(14 e 15 settembre, ore 18,30, piano ammezzato);

Scarafaggi”, la mafia e l’estorsione spiegata ai bambini, di Alessio Di Modica.

(11 settembre piano ammezzato ore 18,30).

“Tou.Play: Eredità Levante”, esperienza interattiva.

Vesti i panni di un investigatore. Armato di mappa e logica cerca gli indizi e risolvi il caso misterioso. Districa i fili dell’intreccio e riscopri l’eredità.

(13 e 18 settembre, ore 18,30,  piano ammezzato).

“Brutti come il debito” è una lezione di educazione finanziaria resa in forma di spettacolo/conferenza di Massimo Melpignano;

(17 settembre ore 18,30 piano amezzato).

  1. Spot Tematici

Nei mesi di luglio e agosto 2016 è stato avviato un percorso di produzione audiovisiva partecipato e dal basso, per la sensibilizzazione sui temi del racket e dell’usura. Questa fase del progetto è stata affidata a “Sinapsi produzioni partecipate”, una start-up, oggi realtà consolidata, nata grazie a Principi Attivi 2012, che promuove la realizzazione collettiva di opere audivisive come strumento di inclusione sociale. Nei mesi di luglio e agosto sono stati organizzati degli incontri dislocati in tutto il territorio pugliese, che hanno coinvolto circa cento persone. Un primo momento è servito ad inquadrare la problematica, raccogliendo testimonianze, idee e opinioni al fine di costruire un’idea collettiva condivisa da trasformare in campagna di comunicazione. Un secondo momento è stato invece dedicato alla produzione audiovisiva dello Spot in cui tutti i partecipanti sono stati impiegati.

4 spot tematici realizzati da 103 cittadini pugliesi in maniera partecipata. La loro diffusione sarà virale.

 

  1. Busta Gialla

Da sempre la “busta gialla” accompagna comunicazioni importanti: già nell’immaginario collettivo contiene qualcosa che non si può ignorare. Dunque sulla scorta della “Lettera ad un estorsore” di Libero Grassi, sono stati elaborati Tre documenti editoriali che riprendono i temi della campagna, trasformati anche in formato digitale. Una prima “busta”sarà inviata ai rappresentanti istituzionali; una seconda pubblicazione, contenente riflessioni e sollecitazioni, sarà spedita ai direttori di banche e ai cofidi. Infine la terza contenente dati, analisi e strategie, sarà invece consegnata direttamente alle persone coinvolte durante il ciclo di iniziative intraprese durante la campagna. Tutti questi soggetti, a loro volta, potranno spedirla ad altri destinatari, contribuendo a diffondere valori e consapevolezza sugli argomenti trattati. L’obiettivo è quello innanzitutto di richiamare ognuno di noi alla propria imprescindibile funzione sociale.

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