Rally di Roma Capitale: un malore, poi la morte in auto

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Correre il più velocemente possibile. Sapendo che l’imprevisto è dietro l’angolo. Con la consapevolezza che in un attimo si può mettere a repentaglio la propria e la altrui vita. Ed allora si lavora, senza sosta, per migliorare le condizioni di sicurezza, per tenere a punto le vetture, per allestire tracciati sicuri.

E’ il mondo dei rally. Che ieri ha mietuto la sua vittima a Roma, nel corso del 2° Rally di Roma Capitale. Non un incidente, ma un malore fatale. Amarezza, sconforto, dolore ma anche tanta incredulità. Quella che doveva essere una festa dello sport automobilistico si è trasformata in un dramma. Emanuele Garosci, piemontese 41 anni, pilota di grande esperienza con all’attivo una decina di vittorie assolute, ha perso la vita ieri mattina mentre stava disputando la terza prova speciale del 2°Rally di Roma Capitale, gara valida quale finale unica del Trofeo Rally Nazionali a coefficiente 1,5.

Nessun incidente di gara all’origine della tragedia ma un improvviso malore mortale, forse un aneurisma celebrale. Prima di perdere i sensi Emanuele Garosci che lo scorso mese di maggio fu tra i protagonisti del 47°Rally del Salento, è riuscito a fermare e ad accostare l’auto, una Citroen C4 WRC. A nulla sono valsi i tempestivi soccorsi prestati dal personale medico della manifestazione che per 26 minuti ha tentato invano di rianimare il cuore dello sfortunato gentlemen torinese.

La manifestazione è stata subito interrotta, decisione presa di comune accordo tra gli organizzatori e i concorrenti, in segno di rispetto verso la figura ed i familiari di Emanuele.

Purtroppo, ogni impresa sportiva perde qualunque significato ed importanza di fronte al dramma vissuto oggi dalle parti di Longone Sabino, in provincia di Rieti. Di fronte ad un evento così terribile, la Scuderia Casarano Rally Team e l’equipaggio schierato in gara dalla compagine salentina composto da Mauro Santantonio e Massimiliano Alduina (nella foto con la loro , classificati in quarantunesima posizione assoluta e al quarto posto di classe A6, partecipano commossi al dolore della famiglia di Emanuele Garosci.

“E’ difficile mettere insieme delle parole, tanto questo momento è triste per tutti noi. Siamo davvero impietriti e addolorati – commenta Santantonio – quando corri lontano da casa ti rendi conto in maniera più marcata di come il nostro sport ci faccia sentire uniti come una grande famiglia ed oggi noi tutti abbiamo perso parte di essa. Gli organizzatori hanno fatto bene a sospendere la gara e permetterci cosi di onorare nel nostro piccolo la memoria di Emanuele”.

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Redazione
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