#RegalaLaPuglia 4. I dodici prodotti pugliesi per preparare il cestino

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cesto natalizio

Natale è davvero arrivato e spesso ci ritroviamo a pensare a un regalo insolito e originale per i nostri cari. Evitare di ripetersi a volte è davvero un’impresa e quindi al momento dello scarto, capita che ci venga fatto presente che “questo regalo somiglia a quello che mi hai fatto l’anno scorso, ma mi piace lo stesso”. Per evitare questo scenario a tratti comico, un’idea alternativa può essere quella di confezionare un bel cesto di prodotti tipici che faranno la gioia di grandi e piccini e che, soprattutto, non rischieranno di andare rovinosamente a finire negli scatoloni delle cose inutili. Innanzitutto occorre un cesto: piccolo, medio o grande, a seconda della necessità, con della paglietta, di plastica o carta. Se il cesto è destinato a persone anziane, meglio puntare su generi alimentari di tutti i giorni: pasta, grissini, salsa di pomodoro, biscotti, caffè, thè particolari, frutta secca. Se il cesto è destinato ad amici e giovani, sono preferibili caramelle, cioccolatini, frutta fresca e liquori. Non può mancare in nessun caso il panettone o il pandoro, secondo la tradizione. Abitando in Puglia, la gamma dei prodotti da scegliere diventa davvero vasta e così, per agevolare le idee regalo, abbiamo creato alcuni cesti ideali da mettere sotto l’albero.

 

1. Per chi ama i sapori decisi

Caciocavallo podolico dauno

Si tratta di un formaggio ottenuto dal latte di mucche podoliche e derivate allevate al pascolo brado e semibrado. Ha forma a pera con testina. Presenta pasta semidura, crosta sottile, liscia, lucida. Colore giallo alabastro e pasta friabile, scagliosa quando ben stagionato, a volte porosa e di colore giallo intenso; sapore sapido e piccante. Più è stagionato e più acquista profumi complessi, ampi, di pascolo e spezie e una persistenza gustativa inimitabile.

Cipolla rossa di Acquaviva

Famosa per la sua dolcezza, è un prodotto del Presidio Slow Food e può essere gustata in agrodolce, sott’olio, come patè e anche come marmellata, per accompagnarla ai formaggi più saporiti.

Mandorla della tipologia Filippo Cea

Prodotto molto usato nella pasticceria pugliese specialmente sotto forma di Pasta Reale e “torte rosate”. È molto apprezzata anche dai produttori di torroni. Può anche essere mangiata al naturale o dopo una leggera tostatura. Infine, con essa può essere preparato il latte di mandorla che, secondo la tradizione di Toritto, viene servito fresco ed accompagnato da qualche chicco di riso.

Focaccia barese

Diffusa specialmente nelle province di Bari, Barletta-Andria-Trani e Taranto, dove la si può trovare abitualmente nei panifici. Nella sua versione più tipica, la base della focaccia si ottiene amalgamando semola rimacinata, patate lesse, sale, lievito e acqua così da ottenere un impasto piuttosto elastico, molle ma non appiccicoso, che viene lasciato lievitare, steso in una teglia tonda unta con molto olio extravergine d’oliva, quindi lasciato lievitare di nuovo, condito e cotto, preferibilmente in forno a legna. La focaccia per eccellenza, che prevede pomodori freschi e/o olive baresane, ha anche diverse varianti: la focaccia alle patate, la focaccia bianca, condita con sale grosso e rosmarino. A tali varianti se ne affiancano altre, che di volta in volta prevedono l’aggiunta di peperoni, melanzane, cipolle o altre verdure.

 

2. Per gli amici vegetariani

Burrata

La burrata è un formaggio fresco, di latte bufalino e/o di mucca, a pasta filata, simile alla mozzarella ma dalla consistenza molto più morbida e filamentosa, prodotto nella Murgia in particolare ad Andria.

Cece nero

Il cece nero della Murgia carsica è diverso, nella forma e nel colore, dal cece sultano comune: questo ecotipo locale ha una forma a chicco di mais, molto più piccola, con la buccia rugosa e irregolare, l’apice a forma di uncino, molto gustoso e ricchissimo di fibre e di ferro. la sua naturale sapidità fa sì che sia possibile consumarlo con un filo di olio extravergine, senza sale. La cucina locale lo propone in zuppa con un soffritto abbondante di cipolle o come primo piatto con tagliolini, pomodoro e un filo d’olio.

Pane

Il caratteristico pane pugliese è quello di Altamura, cotto nei tradizionali forni a legno e in pietra e che si distingue per la sua fragranza e il suo sapore. Ma oltre a questo prodotto con marchio D.O.P., ci sono altri prodotti di uguale valore, provenienti da San Severo, Triggiano, Carbonara e Laterza , utili da scoprire e da assaggiare.

Pasticciotto

Il pasticciotto è un dolce tipico della zona del Salento in Puglia, composto da pasta frolla farcita di crema pasticcera e cotto in forno, a molti ricorda un plumcake ripieno di crema. Oltre ad essere preparato nella sua classica forma di un piccolo tortino ovale, esiste anche nella forma di una torta rotonda, la torta pasticciotto. Derivato del pasticciotto invece è il fruttone, composto da una base di pasta frolla ripiena di pasta di mandorle fresca e marmellata (di mele cotogne nella versione classica oppure di altra frutta) e il tutto ricoperto da uno strato di cioccolato fondente. A differenza del pasticciotto, il fruttone va servito freddo. Anche del fruttone esiste la versione a torta.

 

3. Per le buone forchette

Capocollo di Martina Franca

Conosciuto e apprezzato sin dal XVIII secolo in tutto il Regno di Napoli , è il salume più rappresentativo dell’antica arte norcina martinese. E’ prodotto artigianalmente con materie prime di qualità in un territorio fresco e ventilato , ricco di boschi di querce e profumata macchia mediterranea. Le qualità organolettiche del “Capocollo di Martina Franca” racchiudono i profumi intensi e i sapori delicati del territorio dellla Valle d’Itria.

Orecchiette

Lavorate rigorosamente a mano, le orecchiette sono rotonde e concave, con il centro più sottile del bordo e con la superficie ruvida, e con le dimensioni di circa 3/4 di un dito pollice. La forma particolare delle orecchiette abbinata alla superficie rugosa, fa si che ogni condimento vi si adatti in maniera impeccabile, sia nella versione più classica delle orecchiette con le cime di rapa, che in altre sfiziose ricette.

Bombette di Cisternino

Le bombette altro non sono che degli involtini di carne a volte farciti con il caciocavallo e prezzemolo o con ingredienti insoliti, a volte impanati, classici o piccanti.

Cartellate

Questi dolci non possono mancare a tavola nel periodo natalizio. Secondo la ricetta originale le cartellate sono fritte, successivamente passate nel vincotto ed infine cosparse con granella di zucchero e cannella o confettini colorati.

Il tutto ovviamente accompagnato da un buon vino e da una bottiglia di olio extravergine d’oliva, per assaporare la Puglia in tutto il suo splendore.

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Isabella Battista
Classe 1985, vive e lavora a Bari. Laureata in Storia dell’Arte all’Università degli Studi di Bari, è giornalista pubblicista dal 2013. Con una forte propensione alla didattica museale e artistica, ha collaborato con diverse istituzioni con progetti per sensibilizzare il pubblico più giovane nei confronti dell’Arte contemporanea e far partecipare attivamente gli studenti alla comprensione delle più moderne tecniche artistiche. Collabora con le redazioni di Puglia In, Telebari e Artribune, mentre nel 2013 è stata coordinatrice della prima edizione della Project Room della Fondazione Museo Pino Pascali di Polignano a mare. Ama l’arte in tutte le sue forme, in particolare la fotografia e il linguaggio visivo contemporaneo a cui si sta appassionando anche praticamente e appena ha l’occasione di partire, va alla ricerca di nuove realtà, esplorandole sia dal punto di vista della tradizione culturale che folkloristica. isabella.batt@gmail.com

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