Regionali, Quagliariello (Ncd): problema di metodo e di merito

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Nel primo giorno della festa nazionale del Nuovo Centrodestra, che ancora per tutta la giornata id oggi si svolgerà a Conversano, prima di spostarsi per la giornata conclusiva a Ceglie Messapica, arrivano le parole di Gaetano Quagliarello, coordinatore nazionale Ncd, a proposito di elezioni regionali e possibili alleanze: unità di intenti in tutta Italia, condivisione dei candidati ed allargamento all’intera schiera dei popolari sono le premesse necessarie ed indispensabili per poter parlare di alleanze programmatiche, e non soltanto elettorali.

“Le regionali? Prima ci era stato chiesto di partecipare a un tavolo per verificare la fattibilità di un’eventuale alleanza del centrodestra, poi non ne abbiamo saputo più niente e in compenso siamo stati bersagliati di insulti. Vediamo se questo tavolo si riunirà, per discutere è necessario che si riunisca ma comunque non è sufficiente”.

Parole chiare e precise, quelle di Gaetano Quagliarello dal palco di Conversano alla prima festa nazionale del partito.

“Per noi infatti – ha spiegato Quagliariello – un’eventuale alleanza impone alcuni presupposti. Innanzi tutto l’accordo non può essere a geometria variabile: in altre parole, non è pensabile che in Calabria si cerchino i nostri e in Emilia Romagna si pongano veti per non far innervosire la Lega. In secondo luogo, la scelta dei candidati presidenti deve essere condivisa: niente scatole chiuse né ‘prendere o lasciare’. Infine, qualsiasi discorso deve riguardare anche l’Udc e gli amici della costituente popolare. Noi non inseguiamo nessuno e riteniamo che la disponibilità a parlare possa esserci finché è compatibile con la dignità. In caso contrario – ha concluso Quagliarello – siamo prontissimi ad andare per la nostra strada”.

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Redazione
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