Regione Puglia: quale legge elettorale? Il dibattito

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Il tempo stringe e la legge elettorale regionale deve essere approvata. Necessariamente, per colmare le lacune formate dopo la censura della Corte Costituzionale e soprattutto dopo le modifiche statutarie degli scorsi anni, prima tra tutte la diminuzione del numero dei Consiglieri regionali, che passeranno dagli attuali 70 a 50 a partire dalla prossima primavera.

Gli schieramenti, ormai, si stanno preparando alla battaglia elettorale, ma con quali regole? Con lo sbarramento oppure no? E a che percentuale? E le liste, verranno o no disciplinate con riferimento ad una presenza femminile obbligatoria? Con doppio voto di genere? Senza? Con regole sugli apparentamenti o percentuali diverse?

Lo scenario è del tutto incerto, al momento. Intanto domani, 3 ottobre, se ne discute, dalle 9.30 alle 12.30 nella Biblioteca della Fondazione Tatarella (via Piccinni, 97, Bari) nel primo Forum, organizzato dall’Università Aldo Moro e dalla Fondazione Giuseppe Tatarella, nell’ambito dell’accordo quadro, sottoscritto dalle due istituzioni.

Tema del Forum la nuova legge elettorale, in corso di approvazione in Consiglio regionale. Ne discuteranno il prof. Agostino Meale (Diritto Amministrativo) il prof. Ignazio Lagrotta (Diritto Costituzionale), il Presidente del Consiglio Regionale Onofrio Introna, il vice Presidente Nino Marmo, il capogruppo del PD Giuseppe Romano, Magda Terrevoli (portavoce del comitato legge elettorale 50 e 50), Nunzia Bernardini (Stati generali delle donne) ed Alfredo Caputo (esperto di situazioni elettorali), moderati da Fabrizio Tatarella.

“Il dibattito sulla legge verte soprattutto sulla ricerca del corretto bilanciamento tra soglie di sbarramento e premio di maggioranza. Ritengo – ha commentato Ignazio Lagrotta presentando il forum – che la mission della nuova legge regionale pugliese debba essere quella di favorire la governabilità, ridurre la frammentazione delle forze politiche e ripristinare il rapporto di fiducia tra rappresentanti e rappresentati”.

In margine al Forum e parlando di legge elettorale Nino Marmo, Vice Presidente del Consiglio Regionale ha sottolineato come “la Fondazione Tatarella ci offre un’occasione importante di dibattito su un tema fino a oggi affrontato solo nelle aule istituzionali e che, invece, va condiviso anche con le migliori competenze in materia come sarà possibile durante questo incontro”.

“Il percorso – prosegue – che sta compiendo il Consiglio Regionale è orientato al confronto fra tutte le forze politiche e sono convinto che potremo produrre un testo che sia frutto del contributo di tutti. Abbiamo poco tempo davanti, fino allo scadere della legislatura, e per questo auspico che non ci si imbarchi in cambiamenti sostanziali dell’assetto attuale. Le modifiche, alla luce delle indicazioni della Corte Costituzionale, sono obbligate. Ma differenziare troppo il testo, con un tempo disponibile così risicato, potrebbe rappresentare un rischio per la qualità della riforma. Ritengo, quindi, che i capisaldi debbano essere quelli attuali e che,  giustamente bisognerà uniformarsi a quanto stabilito dalla Consulta. La legge elettorale non è un provvedimento che incide direttamente sulla vita dei cittadini, ma è pur sempre essenziale perché consente di avere un’istituzione forte e stabile e in grado di assurgere meglio al suo compito nella risposta ai problemi della comunità”.

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