Regione Puglia: unanimità al ddl di modifica della legge su formazione e lavoro

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La Commissione consiliare lavoro e formazione professionale presieduta da Mimmo Santorsola, ha approvato all’unanimità il disegno di legge di modifica della normativa regionale in materia di formazione per il lavoro in vigore dal 2012.

Ai lavori ha partecipato anche l’assessore al ramo Sebastiano Leo, il quale ha spiegato che il provvedimento punta ad adeguare il quadro normativo regionale alla modifiche legislative intervenute a livello nazionale, con riferimento ai decreto attuati del Jobs act (D.Lvo n. 81/2015 e D.M. 12/10/2015). In questa ottica vengono abrogate tutte le disposizioni incompatibili con il quadro normativo nazionale, lasciando in vigore le sole norme in materia di “botteghe artigiane” e “maestro artigiano”.

Il testo approvato è stato implementato da quattro articoli frutto delle proposte emendative presentate dal consigliere del M5S Gianluca Bozzetti, attraverso i quali si promuovono i contratti di apprendistato nei distretti produttivi e tecnologici, si dà la possibilità di valorizzare e recuperare gli antichi mestieri, è previsto il monitoraggio semestrale per la messa a regime di una valutazione articolata per competenze. Si attribuisce, infin, al Consiglio regionale il controllo con cadenza biennale dell’attuazione della legge e la valutazione dei risultati ottenuti.

L’esame del disegno di legge in questione è stato preceduto dalle audizioni del rappresentante di Confartigianato Puglia, del dirigente scolastico del Liceo scientifico di Trani e del rappresentante dell’Unione degli studenti di Puglia. Secondo Confartigianato, l’iniziativa legislativa è pregevole considerato che abroga la parte relativa all’apprendistato professionalizzante, ma nello stesso ha rilevato la necessità, da parte della Regione, di attivare l’apprendistato duale di primo e terzo livello e di adoperarsi in materia di maestro-artigiano e bottega-scuola.

Da parte degli esponenti dell’istituzione scolastica, invece, è emerso il bisogno di stabilire delle regole più certe in materia di alternanza scuola-lavoro, chiedendo che la Regione si faccia carico delle richieste di implementazione dei soggetti preposti ai progetti e del numero dei posti, insieme ad una maggiore informazione rivolta a coloro che hanno la possibilità di erogare percorsi che favoriscano l’alternanza scuola-lavoro.

In merito alle criticità sollevate dai soggetti auditi, l’assessore Leo ha precisato che la disciplina della materia nel dettaglio dei vari aspetti e delle diverse tipologie di percorsi di alternanza scuola-lavoro, verrà demandata ad un provvedimento che la Giunta regionale approverà successivamente, di concerto con il partenariato economico e sociale, coinvolgendo l’Ufficio scolastico regionale.

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