Renzi e quello strano regalo di Natale

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Proprio così. Nel Consiglio dei Ministri di Lunedì 1 dicembre alle 21.40, il Ministro della Giustizia Andrea Orlando di concerto col Ministro dell’Economia Pietro Carlo Padoan, approva la legge delega che depenalizza e distoglie le procure penali (si proseguirà in sede civile) dall’obbligo di procedere per vie giudiziarie.

Quelli che il governo Renzi chiama reati di lieve entità o bagatellari, sono quelli con un massimo di 5 anni di detenzione, per cui saranno previste soltanto sanzioni pecuniarie od amministrative. Salvo la recidività.

Ma nell’analisi, quali sarebbero questi “piccoli” misfatti? Per la cronaca, stiamo parlando di furto semplice, appropriazione indebita, truffa, lesione personale semplice, risse, omicidio colposo semplice, omissione di soccorso, falso in bilancio, impedito controllo della formazione fittizia del capitale, bancarotta semplice, omessa dichiarazione, infedele dichiarazione dei redditi. Se non fosse abbastanza, c’è spazio anche per la violazione di domicilio senza scasso, oppure abuso d’ufficio, rifiuto d’atti d’ufficio.

Putacaso, gran parte delle condotte depenalizzate sono quelle esplose negli ultimi anni con l’avvento della crisi, come ha lucidamente evidenziato IlSole24Ore in una indagine. Dagli 80 euro passiamo ai 40 ladroni, e invece di risolvere i problemi, fare da deterrente all’exploit della microcriminalità, in perfetto stile renziano, si tagliano i fondi alle forza armate, si lasciano a secco le disabilità, si smette di perseguire i delinquenti di quartiere. Proprio quelli che hanno fatto infiammato le periferie nostrane urlando l’acme dell’insofferenza e della insostenibilità del degrado urbano, morale, legale.

Ormai è il buonismo di maniera a soffiare sul fuoco della rivolta. Non c’è peggior modo che sottovalutare i problemi, per far sì che diventino incontrollabili.

Vedremo come proseguirà la partita sul tema ma certo a vincere, non sarà la brava gente.

Twitter @andrewlorusso
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