Renzi esulta. Salvini secondo in Emilia

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Sì è avverato tutto. Astensionismo come primo partito, Movimento 5 stelle appannato, PD vincente nei sondaggi e nella realtà; E il dramma interno al centro-destra s’è consumato con il tracollo di Forza Italia.

Negli ultimi giorni, giravano dei sondaggi che destavano parecchia preoccupazione a Silvio Berlusconi, in cui, Lega e FI venivano date testa a testa intorno al 12%. Rischio sorpasso, si vociferava. Bene, non solo è avvenuto il tanto temuto, ma anche in maniera clamorosa, netta e schiacciante.

In Emilia Romagna gli azzurri si fermano all’8%, mentre, uno smagliante Matteo Salvini, che ha girato in lungo ed in largo la regione col camper, ha portato a casa un brillante 20%. Quadruplicato il consenso della Lega in appena sei mesi. (Alle Europee registrò un 5% in E.R.).

Ora il terremoto non può che riscontrarsi a Roma, dove si voleva riscrivere la geografia politica del centrodestra partendo, dal primo partito. Non è più Berlusconi il dominus della partita? Forse è presto per dirlo o forse, bisogna solo attendere che la parabola si spenga del tutto. Ma i dati sono incontrovertibili.

Oggi il popolo moderato, tanto moderato non è. Vessato, destrutturato, impaurito, con l’emergenza microcriminalità, micro-reddito, micro-lavoro, micro-tutele. Dal sogno liberale s’è passati all’incubo europeo.

Twitter @andrewlorusso

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