Rifiuti: ecco come bisogna conferire nel periodo natalizio a Bari

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Attenzione ai conferimenti nei cassonetti in questi giorni di festa nella città di Bari. Divieti e prescrizioni precise sono state presentate alla stampa in previsione del periodo natalizio, dove aumenterà in maniera esponeniale il lavoro degli addetti alla raccolta e, al tempo stesso, bisogna contemperare le esigenze di una città che sia il più pulita possibile con le ordinanze in vigore.

In vista dei giorni di festa del Natale è fondamentale che i cittadini facciano al meglio la raccolta differenziata: è questo il messaggio che il sindaco Antonio Decaro, l’assessore all’Ambiente Pietro Petruzzelli e il presidente di Amiu Puglia Gianfranco Grandaliano affidano alla città.

Infatti l’indifferenziato – che sarebbe più corretto chiamare residuo secco,- non potrà essere conferito nei giorni festivi del 25, 26 e 28 dicembre prossimi, secondo quanto previsto dall’ordinanza sindacale che recepisce l’ordinanza regionale successiva alla chiusura della discarica di Trani.

Nel dettaglio si potranno conferire rifiuti indifferenziati fino alle 22.30 del 24 dicembre, quindi sarà possibile conferirli nuovamente il 27 dicembre dalle 12.30 alle 22.30.

Stop il 28 (domenica) e ripresa del conferimento dell’indifferenziato il 29 dicembre (lunedì), sempre a partire dalle 12.30. I cittadini che non fossero ancora in possesso della chiavetta dell’organico possono rivolgersi ad Amiu Puglia o agli uffici Urp del Comune di Bari o dei Municipi.

Per l’occasione AMIU ha fatto stampare oltre 30mila volantini, altrettanti vademecum su come differenziare i rifiuti  e 5mila locandine che saranno distribuite nei prossimi giorni da volontari Amiu e consiglieri di municipio nei centri nevralgici di ogni quartiere, negli esercizi commerciali e nei condomini. Inoltre, tutti i tabelloni elettronici presenti in città per la viabilità stradale, da domenica 21 fino al 28 dicembre, esporranno messaggi che ricordano il divieto di conferire il rifiuto indifferenziato e che spiegano quali sono le frazioni conferibili quotidianamente ed esenti dall’ordinanza.

“Nei prossimi giorni, con le imminenti festività – dichiara il sindaco Decaro-  chiediamo ai cittadini di fare uno sforzo e di impegnarsi nel differenziare i rifiuti. Tutti i giorni sarà possibile conferire i rifiuti differenziati con un rinforzo nelle squadre di raccolta dell’organico, cui si aggiungono cinque squadre in più rispetto al servizio ordinario. La contingenza delle discariche chiuse durante le festività ci impone di limitare il conferimento dell’indifferenziato con un importante risparmio per l’amministrazione, e di conseguenza per i cittadini. Confidiamo molto nel buon senso dei baresi che in questi mesi stanno dimostrando che anche a Bari si può pensare di introdurre sistemi di raccolta differenziata spinta in modo da raggiungere nel prossimo anno le percentuali che ci permetteranno di non alzare la tassa sui rifiuti. È importante ribadire che non garantendo il servizio di raccolta nei suddetti giorni, rischiamo di creare problemi igienico sanitari a tutta la città trattenendo i rifiuti per strada”.

“Al 16 dicembre registriamo un 33,91% di percentuale di  raccolta differenziata – sottolinea l’assessore Petruzzelli – un dato in crescita di un punto rispetto allo scorso mese, ancor più significativo in relazione alla frazione organica, che si attesta a 316 tonnellate nella prima metà di questo mese, e che ci fa capire da un lato che l’ordinanza ha prodotto i suoi effetti, dall’altro che i cittadini stanno collaborando. Migliorano anche i dati della raccolta differenziata nei mercati cittadini, mentre continuiamo a registrare qualche criticità con gli esercizi commerciali. Il nostro obiettivo è arrivare nei prossimi mesi ad attivare la raccolta porta a porta in diversi quartieri della città, stiamo studiando la metodologia più efficace in base alle peculiarità di ogni quartiere”:

“È importante ribadire che la normalità è differenziare i rifiuti, mentre l’anomalia è ricorrere alle discariche –  aggiunge il presidente di Amiu Grandaliano – che tra l’altro hanno un costo ingente che si attesta intorno ai 70 euro a tonnellata. Bari deve allinearsi alle altre città italiane, dove la frazione secca si ritira anche una volta ogni due settimane. Intanto, oltre alla campagna di informazione, nei giorni di Natale abbiamo potenziato anche le squadre dei vigili ambientali che, insieme alla Polizia Municipale, effettueranno i controlli. Confidiamo come sempre nella massima collaborazione dei cittadini”.

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Redazione
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