Ritorna in Commissione il ddl di delega in materia di bonifica dei punti vendita carburanti

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Saranno i sindaci a decidere ed applicare la normativa sulla bonifica dei punti vendita di carburanti insistenti nel proprio territorio comunale? Il dibattito è ancora aperto, ed un passo indietro è stato fatto oggi in Consiglio Regionale, con la riassegnazione alla Commissione, per ulteriori approfondimenti e riflessioni sul disegno di legge con il quale si propone di delegare ai Comuni le funzioni amministrative che il D. Lgs n. 152/2006 attribuisce alla Regione, in materia di bonifica dei punti vendita carburanti.

Una iniziativa legislativa che “trova fondamento nel principio di sussidiarietà verticale, il quale prevede che le funzioni amministrative siano svolte dagli enti territoriali più vicini al cittadino e nella necessità di ridurre il carico di procedimenti in materia sul Servizio Bonifica regionale”.

Il disegno di legge non ha trovato la condivisione dei consiglieri della minoranza che hanno chiesto al Governo di ritirare la proposta sottolineato la necessità di un ulteriore passaggio in Commissione.

Gli interventi di Nino Marmo, Domenico Damascelli, Francesco Ventola, Andrea Caroppo, Ignazio Zullo  e Cristian Casili tutti in una unica direzione: “Una delega inefficace perché priva di risorse”, “deleghiamo ai Comuni una competenza che non vogliono”, “i Comuni non sono attrezzati a recepire questa nuova delega a causa della strutturale carenza di personale” – hanno sottolineato.

È stato l’intervento del capogruppo del Partito democratico, Michele Mazzarano, condiviso dal Governo, a suggerire la necessità del ritiro del ddl per una ulteriore verifica nella competente Commissione consiliare.

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