Roadshow di RED: ultime tappe per spiegare il Reddito di Dignità ai pugliesi

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E’ in continua crescita il numero di cittadini che si è rivolto al camper di RED durante il suo roadshow lungo i percorsi delle province pugliesi. Dopo sei settimane di incontri e di spiegazioni, sono sempre di più le persone che hanno voluto conoscere i dettagli della misura di contrasto alla povertà ed esclusione sociale, attiva per tutti i richiedenti che si trovino, anche temporaneamente, al di sotto della soglia economica necessaria per un’esistenza accettabile.

Cittadini, imprese, associazioni ma anche centri di assistenza fiscale (CAF) e patronati (già formati e aggiornati) hanno usufruito delle spiegazioni fornite dal RED team e del materiale cartaceo distribuito nelle diverse piazze.

La settima settimana di attività è partita oggi, mercoledì 2 novembre, a Poggiardo (LE) in mattinata e si sposterà nel pomeriggio a Gagliano Del Capo (LE). Giovedì 3 invece il camper RED sarà per l’intera giornata a San Pancrazio Salentino (BR). Venerdì 4 a Laterza (TA) e sabato 5 a Bari. Per tutte le tappe l’orario è dalle 10:30 alle 13:30 al mattino e dalle 16:30 alle 20:30 nel pomeriggio.

Dopo un mese di RED tour è già possibile tracciare un profilo di coloro che si rivolgono agli operatori: ci troviamo di fronte a un bacino di utenti davvero trasversale, sia per genere (uomini e donne), sia per età (18 e i 75 anni) che per titolo di studio. Oltre a chi è interessato direttamente dal Reddito di Dignità Regionale, sono molti coloro che hanno raggiunto il Camper RED per chiedere informazioni per amici e conoscenti. Forte è stata anche la presenza delle istituzioni e dei media locali nelle diverse tappe.

Le informazioni sui contenuti specifici del provvedimento sul Reddito di Dignità sono disponibili anche sulla piattaforma telematica dedicata, all’indirizzo www.sistema.puglia.it/red. La misura prevede un percorso di inclusione sociale attiva poiché offre, oltre a un trasferimento economico ad integrazione del reddito familiare, la partecipazione a tirocini e progetti di sussidiarietà, nonché l’attivazione di servizi di sostegno al nucleo familiare, quali ad esempio asili nido e assistenza domiciliare educativa. Elemento importante per capire lo spirito di questa misura regionale è che nel partecipare a questo programma il cittadino aderisce a un Patto di inclusione che comporta diritti e doveri verso il proprio Comune/Ambito territoriale sociale.

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