Roberto Fiore, Forza Nuova e il “Tutto per la Patria” contestato

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È salita fin su nelle cronache dell’Ansa la manifestazione voluta (e negata) dal partito di destra radicale Forza Nuova a Roma intitolata: “Tutto per la Patria”. La data prescelta coincideva con quella della Marcia del Duce sulla Capitale, e subito i moti anti-fascisti, la Questura, ed il Ministro degli Interni Minniti, hanno messo l’altolà.

L’ex Ministro della Difesa Ignazio La Russa ha preso le difese del movimento: “Trovo antistorico, sciocco e fuori luogo vietare oggi una manifestazione di un movimento come Forza Nuova che è legalmente riconosciuto da vent’anni e che prende parte a tutte le competizioni elettorali. (…) Si garantisca a tutti i cittadini, nel rispetto dell’ordine pubblico e della sicurezza, la piena libertà di espressione. Di qualunque colore politico essi siano. Perché quando si limita la libertà a qualcuno la si limita a tutti“.

Così ne abbiamo parlato con il leader Roberto Fiore, che di sé stesso annota: “Segretario Nazionale di Forza Nuova e Presidente del partito paneuropeo Alliance for Peace and Freedom. Cattolico, sposato e padre di undici figli.”

Fiore, partiamo dalla vostra intenzione primordiale. La Marcia su Roma del 28 Ottobre, in ricordo di quella del 1922 tenuta da Benito Mussolini. Qual è il senso 95 anni dopo?

Innanzitutto la Manifestazione non è nel ricordo del ’22, non è una manifestazione nostalgica, ma è politicamente provocatoria. Volta a mascherare un regime – perché di questo ancora si tratta – che proibisce a seconda delle date ed a seconda del Movimento che propone, le Piazze pubbliche. Noi contestavamo il fatto che dopo 95 anni ci fosse la proibizione ad un movimento di manifestare in una determinata giornata. Cosa che oltretutto ai comunisti non veniva fatta, visto che l’11 Novembre festeggeranno la presa del Parlamento da parte dei bolscevichi a San Pietroburgo.

La Questura di Roma nega eventi per quella data. Nella sua conferenza stampa da appuntamento il 4 Novembre all’Eur. È stata una sconfitta non poter commemorare l’evento?

Non è una sconfitta, è una vittoria politica perché abbiamo messo in difficoltà un Governo, ed un Ministro degli Interni (tra l’altro dalle antiche simpatie comuniste), proprio su questa ambivalenza. E inoltre siamo adesso lanciati verso questa operazione del 4 Novembre che ha una valenza importantissima.

Ci sono parlamentari o altre compagini politiche che stanno sostenendo la vostra Manifestazione?

Abbiamo fatto un appello e in pochissime ore abbiamo avuto molte adesioni, ne abbiamo pubblicate dieci. Tra chi ha scritto al dottor Minniti c’era La Russa ed il Generale Bertolini.

Forza Nuova sta conducendo una battaglia contro lo ius soli e l’immigrazione clandestina. Quali sarebbero gli effetti negativi di questa nuova regola nell’emissione della cittadinanza?

Gli effetti devastanti sono quelli visibili oggi in qualsiasi grande Capitale dell’Europa Occidentale, da Parigi a Londra a Bruxelles. Con la presenza di milioni d’immigrati in gran parte musulmani che entrano nel territorio e diventano cittadini,  pur rimanendo musulmani. Perché quando si parla di ius culturae non capisco come si possa integrare la cultura europea occidentale e cristiana, con quella musulmana. C’è una incompatibilità e non si comprende come dovrebbe svolgersi l’operazione. Queste milioni di persone che vengono da altri Continenti, unite al grave calo demografico, rappresentano la pietra tombale per l’Italia.

La prossima primavera ci saranno le Politiche. FN correrà in solitaria, in coalizione, o in qualche agglomerato di lista?

Stiamo dando vita ad una sorta di alleanza nazional-popolare ma non è ancora chiaro cosa effettivamente avverrà.

Siete etichettati come ultradestra, neofascisti, omofobi, cattolici conservatori. Perché votare il suo partito?

Perché Forza Nuova è l’unico movimento che in Italia è destinato a raccogliere il vento ormai sempre più visibile dell’Est Europa che ha spazzato via il vecchio sistema liberal-marxista. Oggi si propone una nuova Europa delle Patrie ancorata nella tradizione romana-cristiana, legata al concetto di famiglia tradizionale. Valori che sono stati messi in discussione dai Governi in questi anni sia di centrodestra che di centrosinistra.

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