Roberto Di Matteo, giornalista pugliese arrestato e rilasciato in Venezuela

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Un inchiesta, per quanto scomoda e cruda, è sempre una libera attività di espressione del proprio pensiero e, in alcuni casi, svolge l’importante compito di mettere sotto gli occhi del mondo situazioni che normali non sono.

Quando come conseguenza del proprio lavoro si viene arrestati, sia pure per fortuna per poche ore, l’idea che ci viene in mente è una compressione del diritto di cronaca, che è al tempo stesso anche un dovere, morale deontologico e sociale.

Roberto Di Matteo, un giornalista originario di Sannicandro di Bari è stato arrestato e trattenuto per alcune ore in Venezuela ed è stato poi rilasciato dalle autorità. Lo ha reso noto l’unione l’l’Sntp (Sindicato Nacional de Trabajadores de la Prensa). Insieme a lui sono tornati in libertà anche il collega svizzero Filippo Rossi e il venezuelano Jesus Medina.

I tre giornalisti, come ha sottolineato il sindacato venezuelano, erano impegnati in un’inchiesta giornalistica nel centro penitenziario di Tocoron, dello Stato di Aragua quando sono stati fermati dalla Guardia Nazionale Bolivariana.

Per i tre, in un primo momento accusati di avere introdotto senza autorizzazione nel carcere di Tocoron strumentazioni per girare video e registrare audio, sono stati prosciolti da ogni accusa dopo una breve indagine della polizia.

“Abbiamo seguito la vicenda tramite la nostra ambasciata ed il nostro consolato generale a Caracas con la massima attenzione e per noi questa è una buona notizia” ha commentato il ministro degli Esteri, Angelino Alfano.

“Non sappiamo se adesso potrà restare in Venezuela o dovrà rientrare in Italia” ha spiegato invece il padre del giornalista, Antonio Di Matteo. “Noi – aggiunge – speriamo rientri”. “Non lo abbiamo ancora sentito – prosegue – anche perché non ha il cellulare, glielo hanno sequestrato: suppongo che troverà la maniera per chiamare, e sicuramente contatterà prima la moglie”.

“Qui – aggiunge il papà del cronista – siamo tutti felici per la notizia – conclude – e speriamo stia rientrando anche perché ora dovrebbe stare attento a ogni minima mossa”.

Lo stesso Di Matteo ha commentato sui social network con un hastag: #LIBERTADPLENA

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