Stato di salute delle imprese pugliesi: luci e ombre

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Chiude in positivo l’anagrafe delle imprese nel terzo trimestre del 2014, infatti nei mesi estivi il bilancio tra le imprese nate e quelle che contemporaneamente hanno dichiarato la cessazione delle attività, è terminato con un attivo pari a 16451 unità, quasi 4000 unità in più rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno.

Il tasso di crescita del periodo, però, è il risultato del più basso volume di iscrizioni rilevate nel terzo trimestre dell’anno dal 2005 e uno dei più contenuti volumi di cessazioni del decennio, superato solo nel 2010. Come mostra l’analisi della natalità e mortalità delle imprese, diffusa da Unioncamere sulla base di Movimprese, la rilevazione condotta da InfoCamere a partire dai dati del Registro delle Imprese delle Camere di Commercio, continua la corsa al rialzo dei fallimenti e l’assottigliamento del tessuto artigiano.

Sono oltre 10000 i fallimenti registrati nei primi 9 mesi dell’anno, il 19% in più rispetto al dato dell’analogo periodo del 2013. Sul fronte artigiano, per il terzo trimestre consecutivo si registra un saldo negativo tra aperture e chiusure, dovuto soprattutto alla forte riduzione di iscrizioni – record negativo del decennio e oltre 1.000 unità in meno rispetto a quelle, già modeste, registrate nello stesso periodo del 2013.

Tutti i dati sono disponibili sul sito www.infocamere.it

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Redazione
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