Salvini a Ponte di Legno, prove estive del prossimo centrodestra

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Per comprendere i risvolti di un centrodestra in eterno bollore e condimento, mi sono dovuto arrampicare ad oltre 1.500 km da casa, nel profondo cuore dell’alta Lombardia, in Valle Camonica, in quella piccola Ponte di Legno che dal 1990 ospita l’appuntamento storico del 15 Agosto della Lega Nord.

La festa è durata tre giorni, una specie di sagra di partito, con musica, cene, tombolate, sindaci, onorevoli, volti noti e meno noti del Carroccio che a ruota hanno celebrato l’evento, sino alla chiusura con la tanto attesa intervista al segretario federale.

Matteo Salvini è stato incalzato nelle domande dal conduttore televisivo Paolo del Debbio, in una ricca chiacchierata nel Palazzetto dello Sport della città.

Si è partiti con un appunto sull’abbigliamento, quella maglietta della Polizia che poi nei giorni seguenti ha destato polemiche: “Quando andremo al Governo destineremo più fondi per le forze dell’ordine.” E subito giù a cascata: “La riforma della Costituzione è fatta male, in autunno lo mandiamo a casa.”

Sono tante le incognite, come sulle alleanze: “Quanti di voi vorrebbero un’alleanza domani mattina, se si votasse, con Forza Italia?”, chiede il Segretario alla platea rimasta tiepida: “Ecco, per me questo è un serio problema. Però vi posso garantire che per vincere servono i numeri, e da soli contiamo poco se non siamo capaci di prendere il 50% più uno dei voti. Io ci proverò ad andare in coalizione, ma una cosa vi garantisco, con le nostre regole, i nostri programmi ed i nostri valori, altrimenti meglio da soli.”

Del Debbio chiede delucidazioni sull’Europa: “La moneta unica così com’è non funziona. E noi ci proveremo a portarvi fuori dall’euro. Probabilmente ci saranno dei rischi, ma è sempre meglio della morte certa a cui stiamo andando incontro. Io ricordo un vecchio detto di Fedro: ‘Chi pecora si fa, il lupo la mangia.’ Dobbiamo riportare il lavoro in Italia.”

E a questo proposito lancia la riforma fiscale sulla Flat Tax al 15% studiata dal responsabile economico Armando Siri: “Ad ottobre-novembre uscirà un libro sulla nostra proposta di riforma fiscale, pagare meno per pagare tutti. Una aliquota unica, secca, al 15%, per far ripartire cittadini ed imprese. E’ tutto studiato e condito di numeri.”

Quando del Del Debbio chiede di Parisi, Salvini taglia corto: “Non ho capito ciò che vuole fare. Lo ascolteremo, lui ha un mandato interno a Forza Italia e io non metto becco nelle questioni interne di altri partiti. Certo è che se la sua proposta, comprende un ritorno con gli Alfano, Cicchitto, Casini, sicuramente non sarà della partita. Poi in campagna elettorale (per Milano, ndr) ha perso tempo a smarcarsi dai partiti e a prendere le distante dicendo di non essere un lepenista, come se fosse una offesa. Io sono fiero di essere lepenista, mi sarei offeso se mi avessero dato del merkeliano.”

In chiusura lancia la Manifestazione Nazionale contro il governo: “C’è tempo, ci possiamo organizzare. Ma non deve essere la solita manifestazione di 10-20mila persone. Questa volta lo andiamo a prendere da casa sua, il 12 Novembre, è un sabato, ci vediamo tutti a Firenze.”

Del Debbio, in un Palazzetto pieno e scrociante d’applausi, nonostante la data rovente, ha chiosato: “Ragazzi, fatevelo dire da uno esterno alla Lega. Voi siete l’ultimo popolo politico rimasto, è bene che lo sappiate. Non perdete mai questo patrimonio.”

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