San Severo, Stefanetti: “Sulla sicurezza, oltre alle parole ci saranno i fatti?”

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La questione della sicurezza in città è ancora in Primo Piano a San Severo. E non potrebbe essere altrimenti, con le cronache degli ultimi mesi pieni di azioni (criminali) e reazioni (dell’intera collettività).

“Con enorme piacere ed obiettività constatiamo che la città da diverse settimane è presidiata massicciamente dalle forze dell’ordine. I tre colpi di pistola, esplosi contro le camionette della polizia ed intrepretati come un attacco frontale alle istituzioni, sono stati determinanti per ottenere questa presenza.”

Il capogruppo di FdI-AN, Francesco Stefanetti, convinto che la partita sia tutt’altro che chiusa afferma: “Il Sindaco Miglio deve aggiornare la cittadinanza sullo stato delle proposte avanzate a livello ministeriale e nei tavoli tecnici prefettizi”.

La città, dice l’esponente politico, “vuole sapere a che punto siamo per ottenere l’aumento di dotazione organica dei presidi territoriali di Pubblica Sicurezza, Carabinieri e Guardia di Finanza? E per l’istituzione in Provincia di Foggia della DIA, del Reparto Prevenzione Crimine, del distretto giudiziario e della Corte d’Appello?”

“Sono stati fatti numerosi proclami ma ad oggi nessun obiettivo concreto è stato raggiunto. I cittadini – sottolinea Stefanetti – temono che una volta terminata l’ondata mediatica tutto torni come prima. Si corre il rischio che nessuna delle proposte propagandate si trasformi in qualcosa di reale e tangibile utile a migliorare la qualità della vita a San Severo ed in Capitanata.”

Continua il Consigliere Comunale: “Il regolamento approvato nello scorso Consiglio Comunale per sostenere le vittime di usura e racket è una “farsa”, finalizzata solo ad ottenere visibilità e gradimento. Dal punto di vista operativo è un regolamento inutile perché nessuna vittima potrà beneficiare delle agevolazioni tributarie se non prima di un giudizio definitivo (mediamente 10 anni). Stesso discorso vale per le agevolazioni previste dal regolamento TARI e finalizzate all’istallazione di impianti di videosorveglianza. Anche in questo caso un’ottima campagna mediatica ma solo una presa in giro per gli esercenti, cui verrebbe riconosciuto uno sconto risibile e per di più graverebbe sulle spalle di tutti i cittadini”.

Antonella Zuppa a nome del coordinamento cittadino di Fratelli d’Italia che rappresenta e come referente provinciale del Dipartimento Tutela Vittime di FdI-AN ha poi sottolineato: “siamo riconoscenti alle forze di polizia per il lavoro svolto in queste settimane durante le quali la nostra Città è stata messa a dura prova da chi fa della illegalità il proprio stile di vita. Gli sforzi e i successi messi in campo, da uomini e donne in divisa, però non bastano e spesso risultano vani se ci troviamo di fronte ad un sistema giudiziario garantista dove la certezza della pena è ormai solo una chimera. Fino a quando sarà la vittima ad essere giudicata e ad essere posta sul banco degli imputati, i colpevoli si sentiranno autorizzati a delinquere. Il cittadino deve sentirsi al sicuro e soprattutto tutelato e libero di denunciare. Sicurezza e legalità sono due pilastri fondamentali sui quali costruire una società civile nella quale garantire un futuro alle nuove generazioni. Chi amministra la cosa pubblica ne è responsabile e se non interviene diventa connivente e complice di chi ha come unico scopo quello di vivere nell’illegalità.”

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Redazione
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