Sangalli: Scalfarotto in visita al presidio dei lavoratori, il 7 gennaio il tavolo ministeriale

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Una vertenza difficile quella dei 250 lavoratori della Sangalli Vetri di Manfredonia. Due giorni fa il clamoroso gesto di due operai arrampicati sulla torre dell’azienda con la minaccia di lanciarsi nel vuoto. Una protesta ad oltranza con un presidio che va avanti davanti ai cancelli della fabbrica, i cui impianti sono fermi dal primo dicembre.

I lavoratori protestano anche perché, a loro dire, il governo nazionale non ha mostrato interesse per la vertenza.

Il punto centrale delle difficoltà dell’azienda è che servono 16 milioni di euro per l’acquisto di un nuovo macchinario per la produzione di vetro float, ma le banche non sono disposte a prestare ulteriori solti all’azienda che già ha debiti con gli istituti bancari per oltre 130 milioni di euro. Una situazione che mette a serio rischio il lavoro dei 250 operai pugliesi (a cui si aggiungono quelli dello stabilimento di Udine).

Quest’oggi il sottosegretario alle Riforme Costituzionali del Governo Renzi e coordinatore dell’ufficio politico del Pd pugliese Ivan Scalfarotto ha incontrato  i lavoratori della Sangalli Vetro di Manfredonia nel loro presidio ai cancelli della fabbrica.

“Sono qui per testimoniare una solidarietà personale e politica” ha detto il sottosegretario “ma anche per portare qui fisicamente la presenza del Governo, che si impegnerà per questa difficile vertenza aziendale come ha già fatto per tante altre situazioni simili alla vostra.”

“ll Governo Renzi, grazie al lavoro del Viceministro De Vincenti e del sottosegretario Bellanova, ha aperto e gestito con successo numerosi casi di crisi occupazionale” ha proseguito Scalfarotto “l’ultimo dei quali ha riguardato la ex-Irisbus in Irpinia, dove – sono stati salvati 300 posti di lavoro. Lo abbiamo fatto sempre in sintonia con il sindacato e con i rappresentanti istituzionali del territorio.”

“Anche a Manfredonia” ha sottolineato l’esponente Pd “i lavoratori hanno l’evidente e pieno sostegno dei sindacati, del sindaco Riccardi, dei consiglieri provinciali La Torre e Rignanese, del consigliere regionale Ognissanti, dei parlamentari Michele Bordo e Colomba Mongiello. E il Governo anche in questa occasione farà la sua parte con il massimo impegno e con la determinazione di portare a casa il risultato.”

“Il tavolo che si apre al Ministero il prossimo 7 gennaio” ha concluso Scalfarotto “non deve alimentare attese miracolistiche: è importante che non vengano meno attenzione e determinazione da parte di tutti. Ma i risultati finora ottenuti lasciano ben sperare. Assumo l’impegno di tenere costantemente aggiornati i lavoratori e il territorio sugli sviluppi della situazione”.

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Redazione
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