Sanità, Forza Italia a colloquio con Pentassuglia, ma il Piano di Riordino va verso il congelamento

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Oltre due ore di colloquio tra la delegazione di Forza Italia, intervenuta in massa in quello che da qualcuno è stato definito una “sorta di blitz”, e l’assessore alla Sanità ed al Welfare Donato Pentassuglia, per fare il punto della situazione sul Piano di Riordino sanitario, ma non solo.

“Anche dimostrazioni di forza, pur sempre nel rispetto istituzionale, alla fine possono essere utili in politica per ottenere i risultati sperati”.

Lo dichiarano i consiglieri regionali di Forza Italia Ignazio Zullo, Erio Congedo, Luigi Mazzei, Giuseppe Pica, Antonio Scianaro, Giammarco Surico e Maurizio Friolo, che nella mattinata di ieri si sono recati presso l’assessorato alla Sanità per richiedere i documenti relativi al Piano di Riordino, la relazione del Mef sull’Asl Bari e le controdeduzioni del direttore generale Colasanto.

“Saremo pienamente soddisfatti domani – proseguono – quando il capo di gabinetto del presidente Vendola, il dottor Pellegrino, ci consegnerà gli atti che abbiamo richiesto sull’Asl Bari, come da accordi. Abbiamo avuto un lungo incontro con l’Assessore Pentassuglia, durante il quale gli abbiamo rappresentato le molteplici criticità che segnaliamo da tempo. Innanzitutto, abbiamo affrontato il tema del piano di riordino. L’assessore, a questo riguardo, ha spiegato che si tratta di una bozza iniziale di progettazione che ha inteso condividere preliminarmente solo con il presidente Vendola, e ci ha rassicurati sulla nostra partecipazione costruttiva nella fase successiva”.

“Sul regime delle prestazioni in day service, Forza Italia, con la sua azione di pungolo, è riuscita a portare a segno un punto a favore pazienti tra cui i malati oncologici: l’assessore infatti, ha assicurato che verrà incontro alla nostra richiesta ed eliminerà le rigidità, tra cui la soglia del 2% per la chemioterapia“.

“Abbiamo affrontato – prosegue la nota – anche la questione dei lavoratori della Cbh, preoccupati per possibili licenziamenti. Anche qui, Pentassuglia ha affermato che dopo il nostro interessamento sul punto nei giorni scorsi, il presidente Vendola ha deciso dare seguito all’intesa sottoscritta con i privati avviando le procedure per l’inizio dell’attività di pronto soccorso presso la Mater Dei, che consentirà la salvaguardia dei livelli occupazionali. Infine, abbiamo ricevuto rassicurazioni anche sulla sorte dei lavoratori del Don Uva di Bisceglie e, non ultimo, Pentassuglia ha dichiarato la sua disponibilità per venire incontro alla nostra richiesta di abolizione della tassa di 2 euro per la prenotazione delle visite nelle farmacie”.

Ma il Piano di Riordino Sanitario, ormai, sta per essere messo in naftalina: tutto sarà rinviato alla prossima legislatura. A sottolinearlo è Nino Marmo.

“Emiliano e Vendola pensano di poter nascondere la polvere sotto il tappeto –sottolinea Marmo – senza compiere alcun atto politico prima delle elezioni, nel timore di perdere consenso per scelte scomode e con ogni evidenza obbligate dal terreno bruciato che hanno fatto fino ad oggi. Ma dopo giorni di proclami, notizie sulla stampa di bozze di riordino che nessuno riesce, però, ad avere; il Pd decide di mettere il piede sul freno perché potrebbero essere scelte troppo impopolari. Così, ancora una volta, i pugliesi sono costretti a pagare il prezzo della propaganda del centrosinistra, per le primarie e per le secondarie, mentre nelle aziende sanitarie si persevera nell’anarchia e nello sperpero di danaro pubblico. Spero che la Corte dei Conti stia analizzando il possibile danno erariale indicato dal Mef sull’Asl di Bari, così come sarebbe interessante sapere se la Regione stia prendendo provvedimenti nei confronti di chi, in base alla relazione degli ispettori ministeriali, avrebbe compiuto dei reati. Ma è un’altra storia su cui, ancora, il Consiglio non è stato messo al corrente. Quello che, ad oggi, possiamo constatare, è la continua e fastidiosa strumentalizzazione della sanità, a solo fini elettorali, da parte dei candidati del centrosinistra”.

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