Sanità, linea comune tra i medici e la Regione Puglia, sì ad un tavolo permanente di confronto

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Basterà l’incontro di ieri mattina per scongiurare la protesta e l’agitazione dei medici pugliesi? Sembrerebbe di si, tant’è vero che le sigle sindacali di categoria hanno sottoscritto l’accordo presentato dalla Regione Puglia per un tavolo di concertazione continuata che possa trovare intese tra i professionisti, la governance sanitaria regionale e l’amministrazione regionale, in primis l’assessore al ramo, carica ricoperta da Michele Emiliano.

Il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano ha convocato, infatti, i rappresentanti delle organizzazioni sindacali della medicina generale, dei pediatri di libera scelta, dei medici specialisti convenzionati interni e accreditati e della dirigenza medica.

All’ordine del giorno numerose questioni tra le quali il contenimento della spesa farmaceutica, la sicurezza dei medici, la carenza della dotazione organica, l’organizzazione generale dei servizi nell’ottica di una sempre maggiore integrazione tra territorio e ospedale.

Emiliano, insieme con il direttore del Dipartimento regionale Politiche della salute e benessere sociale, Giancarlo Ruscitti, ha sottolineato, nel corso della riunione, la necessità di affrontare, congiuntamente in un tavolo allargato, tutti i temi prioritari del servizio sanitario regionale.

Tra i temi caldi la delibera di giunta che dà la possibilità ai medici specialisti di poter prescrivere sulla ricetta rossa. Cosa che ha scatenato le ire dei sindacati e delle associazioni di categoria.

E’ stato proprio Emiliano, sul punto, a cercare di fare chiarezza e a voler tranquillizzare i medici di famiglia (che a più riprese hanno sottolineato il loro sentirsi scavalcati ed esautorati di fatto).

“Vogliamo rassicurare tutti, i medici di famiglia rimangono centrali – ha detto Emiliano nel corso dell’incontro – mi sono confrontato con tutti i sindacati medici che hanno aderito al mio invito: con loro abbiamo anche affrontato la questione per cui ora, anche in Puglia, i medici specialisti potranno fare le ricette senza passare dai medici di famiglia. Questi non si devono spaventare o avere paura di questa norma che peraltro adegua la Puglia al resto dell’Italia e dà attuazione a una norma nazionale”.

“Credo che questa cosa – ha continuato Emiliano – abbia provocato l’agitazione dei medici di famiglia che temono di vedere dispersi i loro pazienti trattati direttamente dai medici ospedalieri. Prescrivere un medicinale prima su un pezzo di carta, per poi passare al medico di famiglia che non aveva seguito la vicenda, provocava perdite di tempo e anche aggravi di costi che abbiamo ridotto. Probabilmente un maggiore dialogo, avrebbe facilmente spiegato a cittadini e medici di famiglia che non c’era nessun rischio in questa nuova norma. Anzi, era molto richiesta, specialmente dai pediatri”.

“Decisive – ha concluso Emiliano – saranno le scelte che il tavolo opererà per rendere sicura l’attività dei medici pugliesi da ogni tentativo di intimidazione e aggressione, in particolare per chi è più esposto nelle guardie mediche, nei pronto soccorso, negli ospedali siti nelle zone a maggiore disagio sociale. La Regione Puglia è pronta a fare accompagnare ogni medico impegnato nello svolgimento del suo dovere da dipendenti regionali o di società partecipate al fine di rendere più agevole e tranquilla l’esecuzione della prestazione sanitaria. Sarà mio impegno personale assicurare il coordinamento tra Forze dell’ordine e strutture sanitarie esposte a maggior pericolo”.

Al termine della riunione è stata siglata una nota da tutte le rappresentanze sindacali presenti: SUMAI PUGLIA, ANFO/ASCOTI – FIALS MEDICI, CGIL MEDICI FP, FVM, SNAMI, INTESA SINDACALE, FIMP.

I rappresentati sindacali hanno voluto sottolineare un generale apprezzamento per “l’attenzione posta alla individuazione delle possibili soluzioni condivise e nel ribadire la presenza di situazioni che meritano particolare attenzione da parte delle strutture regionali preposte nonché delle Direzioni generali delle Aziende del SSR” ed hanno manifestato la propria disponibilità alla costituzione di un tavolo di discussione permanente multidisciplinare che veda coinvolti trasversalmente tutti i soggetti attori a vario titolo dell’assistenza sanitaria e sociosanitaria.

Su un punto i medici hanno voluto far sentire forte la propria voce.

“Vi è la necessità impellente – scrivono – di affrontare la questione della carenza delle dotazioni organiche che necessitano anche di rivisitazione alla luce dei carichi di lavoro, e della conseguente necessità di assicurare un adeguato ricambio generazionale sia tra i dipendenti che tra i medici convenzionati”.

Il tavolo è stato aggiornato al prossimo 21 novembre sempre a Bari.

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