Sanità: meno psicologi e tagli nelle Asl, l’Ordine insorge

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Meno psicologi nelle Asl pugliesi dopo i tagli operati dalla Regione Puglia. E l’Ordine degli Psicologi pugliesi non ci sta, manifestando la propria “profonda preoccupazione nei confronti delle politiche sanitarie regionali”. Gli atti organizzativi delle strutture delle ASL, adottati negli ultimi mesi sono limitati ad una visione parziale e propriamente organicistica di salute, priva di un reale accertamento dei bisogni, con l’unico scopo di tagliare i servizi di assistenza psicologica, costringendo le strutture esistenti ad accorpamenti disfunzionali e inadeguati ad una domanda sempre più crescente di servizi necessari alla tutela e alla prevenzione nel campo della salute mentale. La gravità della situazione coinvolge tutti i servizi pubblici offerti attraverso Consultori, Centri di Salute Mentale, Servizi di Riabilitazione, Servizi per le Dipendenze Patologiche , Servizi di Neuropsichiatria Infantile. “In particolare – spiega il Dott. Di Gioia, presidente regionale dell’Ordine – le delibere emanate dall’ASL BA riducono impropriamente le unità operative semplici di assistenza psicologica previste da precedenti atti aziendali in ogni distretto socio sanitario, così come le unità operative di assistenza consultoriale. Tutto questo – continua il Presidente degli psicologi pugliesi – a fronte dei dati allarmanti forniti dalle rilevazioni epidemiologiche che rilevano un crescente aumento del disagio psichico nella popolazione legato al momento storico, nonché all’aumento di patologie croniche e gravi che richiedono un intervento complesso e multidisciplinare”. L’Ordine degli Psicologi si chiede, pertanto, come la Regione Puglia intenda rispondere ai cittadini la cui sofferenza psichica cresce in rapporto ad una società sempre più eterogenea ed in forte crisi economica, come, con questa continua riduzione di mezzi e professionisti, possa intervenire nei sempre più frequenti episodi di violenza nei confronti di donne e minori, come intenda fare prevenzione e riabilitazione a fronte di un numero sempre più elevato di suicidi, all’aumento del numero di patologie psichiatriche, dei disturbi dello sviluppo e alla nascita di nuove dipendenze. Critiche sono mosse anche nei confronti delle scelte operate nell’ambito della riabilitazione che, pur essendo campo elettivo della multidisciplinarietà, viene denominata riduttivamente come “medicina fisica”. Preoccupazione è espressa anche sulla “psichiatrizzazione” delle disabilità con l’assegnazione dei minori disabili alla neuropsichiatria e sulla “medicalizzazione dei Consultori”. “Stiamo assistendo – afferma il Presidente dott. Di Gioia – ad un ritorno al passato, a principi medicali in voga nell’Ottocento, che ripudiano la riforma ed i miglioramenti introdotti sin dalla Legge Basaglia”. “L’orientamento della Regione Puglia non solo contravviene palesemente agli indirizzi in merito della letteratura scientifica e della ricerca, ma non garantisce i livelli essenziali di assistenza e disattende i principi minimi del dettato legislativo”. A questa situazione si aggiungono le deliberazioni assunte da alcune direzioni generali delle AA.SS.LL . che contravvengono e si pongono in conflitto ai regolamenti dei servizi sanitari definiti dagli organismi regionali (Commissioni Regionali, Consiglio Regionale e Giunta Regionale) ai quali vengono delegate le funzioni di organizzazione che valgono sull’intero territorio di riferimento. Le deliberazioni adottate da singole direzioni generali disegnano una sanità a macchia di leopardo nella quale non vengono garantiti alle cittadine ed ai cittadini pugliesi parità di accesso ai servizi e la erogazione dei medesimi servizi contravvenendo al principio di equità. “È per queste ragioni – chiude Di Gioia – che riteniamo fondamentale informare e rendere consapevoli tutti i cittadini delle conseguenze che ben presto subiranno a causa di queste politiche, impegnandoci a fare quanto possibile per modificare questa tendenza ad una gestione involutiva della salute”.

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Roberto Mastrangelo
Coordinatore Redazionale del progetto PugliaIn.net. Socio fondatore dell'Associazione Scritture Digitali, in passato giornalista per il Movimento, Roma, il Patto, il Resto, l'Indipendente, Puglia d'Oggi, Cerca la domanda scomoda da fare nel momento peggiore.

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