“Sapor di Storia” a Taranto. Stasera si cena nel Castello Aragonese

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Domenica 30 Aprile 2017, a partire dalle ore 19,30, presso il Castello Aragonese di Taranto, l’associazione Ei.Em.Eventi presenterà l’attesissimo sesto appuntamento di Sapor di Storia.

Il Castello Aragonese di Taranto o castel Sant’Angelo, col Canale Navigabile, occupa con la sua pianta quadrangolare e il vasto cortile centrale, l’estremo angolo dell’isola su cui sorge il borgo antico della città. Il primo nucleo del castello risale al 916, quando i Bizantini avviarono la costruzione della “Rocca” a protezione dagli attacchi dei Saraceni e della Repubblica di Venezia.
Questa prima fortificazione era costituita da torri alte e strette, dalle quali si combatteva con lance, frecce, pietre. Nel 1481 fu realizzato un primo canale navigabile, più stretto dell’attuale e con sponde irregolari, per consentire il passaggio di piccole imbarcazioni e migliorare la difesa del castello.
Nel 1486, Ferdinando II d’Aragona incaricò l’architetto e ingegnere militare Francesco di Giorgio Martini di ampliare il castello e di conferirgli l’attuale struttura. L’utilizzo dei cannoni in seguito alla scoperta della polvere da sparo, necessitava di torri larghe e basse, di forma circolare per attutire l’urto delle palle di cannone. La nuova fortificazione doveva comprendere sette torri, di cui quattro unite tra loro a formare un quadrilatero, e le rimanenti tre allineate lungo il fossato fino al Mar Piccolo. Le quattro torri furono intitolate rispettivamente a san Cristoforo, a san Lorenzo, alla Bandiera ed alla Vergine Annunziata. Nel 1883, una delle cinque torri che univano la cortina muraria, quella dedicata a Sant’Angelo, insieme alle torri Mater Dei, Monacella e Vasto del muro civico, furono demolite per fare posto all’attuale canale navigabile e al ponte girevole. I lavori furono ultimati nel 1887, anno in cui il castello è diventato una sede della Marina Militare.
All’interno del castello, si può ammirare la cappella di San Leonardo, riconsacrata nel 1933 dopo essere stata adibita nel corso degli anni a corpo di guardia e stalla. Al suo interno si trovano due lastre in carparo addossate alle pareti, che rappresentano rispettivamente un santo vescovo ed un guerriero medievale armato. Si può notare inoltre lo stemma di Filippo II di Spagna.
Non diciamo altro, ma voi immaginate una sera a cena in questo castello, alla scoperta dei suoi angoli più nascosti per rivivere insieme le emozioni che nei secoli hanno caratterizzato la storia di questo meraviglioso posto, con lo chef Salvatore Carlucci a deliziare i vostri palati nella Galleria Meridionale, e il Maestro Francesco Greco al violino.
“L’obiettivo è quello di aprire le porte di questi meravigliosi edifici, il più delle volte sconosciuti e inaccessibili, a chi interessato a scoprire le bellezze e la storia del Borgo di Taranto e dei luoghi di volta in volta selezionati come tappe degli eventi ed accompagnarlo in un viaggio enogastronomico attraverso i prodotti d’eccellenza del nostro territorio – ci dice Antonella Masella – È inutile dire che il progetto è al quanto costoso e di complicata realizzazione. L’idea e la messa in opera di Sapor di storia è la mia e viene dal desiderio di avere conoscenza delle nostre bellezze e della nostra storia associando un momento conviviale e piacevole come quello di una cena e di un concerto”.
Gli ospiti di Antonella Masella, partecipando a Sapor di Storia hanno la possibilità di cenare in luoghi suggestivi e carichi di storia dove mai nessuno prima ad ora ha avuto la possibilità di farlo.
Al termine della visita guidata, alla storia raccontata si affiancherà quella “assaporata”, attraverso un percorso enogastronomico che è mix tra tradizione e innovazione a cura dello chef Salvatore Carlucci, del ristorante La Barca di Ciro che ripercorrerà usi e abitudini alimentari all’epoca di Ferdinando II d’Aragona. Salvatore Carlucci delizierà i palati con il Cocktail di benvenuto con degustazione dei prodotti inMasseria e degustazione Olio Evo Pujje, e con Vino: Liboll Extra Dry 2016 San Marzano Wines. Successivamente, con cefalo affumicato, agrumi canditi e verdure, Crudo-cotto di melanzana, salsa al coriandolo e stracciatella inMasseria, e vino Estella Fiano Salento IGP 2016 San Marzano Wines come antipasti; trucchetti paprika e zenzero Centoni ragù bianco di gamberi #starfisch e verdure, con vino Edda Bianco Salento IGP 2014 San Marzano Wines come primo; Tacchino laccato Carni Bianche e verdure arrosto e con vino Tramari Rosé di Primitivo IGP 2016 San Marzano Wines come secondo e infine con Babà sferico con vino 11 Filari Primitivo Dolce Naturale DOCG 2014 San Marzano Wines come dolce. La cena verrà allietata del violino del Maestro Francesco Greco, tarantino doc, che si è diplomato all’istituto musicale “G.Paisiello” di Taranto, perfezionato alla scuola del M° Sergey Diatchenko di Roma e vincitore nel 2012 del premio internazionale “Clio2012” come musicista dell’anno. Il programma musicale prevede l’esecuzione di brani di Vivaldi (L’estate), Paganini (Cantabile in re maggiore), Pergolesi (Se tu m’ami), Bach (Aria sulla quarta corda), Beethoven (Romanza in fa), Haendel (Sarabande), Stradella (Aria di Chiesa), Mozart (Lacrimosa) e Verdi (La Vergine degli Angeli). Per informazioni telefonare al 3492219407.

Vito Piepoli

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Redazione
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