Sciopero dei medici, d’Ambrosio Lettieri (Dit): il governo gioca alla roulette russa

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Più della metà dei medici italiani hanno aderito allo sciopero per il rinnovo del contratto scaduto da oltre otto anni. E’ quanto sostenuto dai sindacati di categoria. “Chiediamo che nella legge di bilancio ci sia maggiore attenzione alla sanità. Non è solo questione di contratto, ma si tratta di dare un adeguato sostegno alla tenuta del sistema sanitario nazionale”.

“Lo sciopero – ha riferito il vicepresidente nazionale di Anaoo Assomed Carlo Palermo – vede una larga partecipazione superiore alle aspettative. Stimiamo un’adesione dell’80%, che e’ un risultato molto ampio se consideriamo che devono essere garantiti i servizi minimi e quindi non tutti possono scioperare”.

Sullo sciopero è intervenuto anche il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, che ha detto di essere “a fianco dei medici italiani” perché “ci sono due problemi: uno è quello dello sblocco del turnover che credo abbiamo seriamente contribuito a risolvere”, l’altro “il rinnovo del contratto che non è un tema che gestisce il ministero della Salute”.

Sul tema delle risorse a disposizione dei medici e sulle motivazioni dello sciopero di ieri è intervenuto anche il senatore barese Luigi D’Ambrosio Lettieri (Direzione Italia).

“Senza risorse certe per le scuole di specializzazione e assunzioni legate ai fabbisogni reali di ogni ospedale pubblico in relazione a tutte le categorie di operatori, a cominciare dai medici, revisione di tetti di spesa e vincoli, non si va da nessuna parte. Il governo lo sa, ma gioca alla roulette russa non solo con il diritto alla salute dei cittadini e la salvaguardia dei livelli essenziali di assistenza, ma anche con la dignità professionale, la qualità del lavoro degli operatori sanitari e anche le prospettive occupazionali di migliaia di persone”.

“I medici e i dirigenti sanitari ospedalieri scioperano a ragion veduta, considerato il vuoto pneumatico della legge di bilancio che lascia irrisolte le criticità principali, a partire dalla necessità di far fronte all’adeguamento degli organici negli ospedali con l’entrata in vigore dell’orario di lavoro europeo, che avrebbe dovuto mettere la parola fine ai turni di lavoro in deroga alla legge, ma di cui nessuno parla più”.

“Lo sblocco del turn over – sottolinea D’Ambrosio Lettieri – annunciato nel 2015 è stato un bluff senza risorse aggiuntive certe e adeguate. E il rimpallo di responsabilità con le Regioni che lamentano tagli lineari al fsn sta producendo una sanità sempre più a macchia di leopardo sul territorio nazionale, dove i livelli di assistenza sono più o meno garantiti a seconda del luogo di residenza. Abbiamo cercato più volte con i nostri emendamenti di sbloccare una situazione che se non è ancora collassata del tutto è solo merito della abnegazione del personale sanitario sottoposto a situazioni di lavoro inaccettabili.
La maggioranza che appoggia questo governo e voterà questa legge di bilancio si risparmi le mielose e ipocrite vicinanze ai medici in sciopero. Servono fatti”.

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