Sentinelle in a day: mani e volti dell’innovazione pugliese

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Li chiameremo artigiani 2.0, o forse anche questa etichetta suona già desueta. La Puglia che innova processi e prodotti ha trovato nelle Sentinelle dell’innovazione, fotoracconto promosso dall’ARTI Puglia, i cantori di piccole e grandi storie di successo. Cosi come il Collodi raccontava il frutto sudato e desiderato delle mani di Geppetto, anche i 70 fotografi reclutati dall’agenzia pugliese hanno immortalato 110 storie di innovazione fatte di impegno e dedizione. A differenza di Pinocchio, delle sue bugie e del naso irrimediabilmente lungo, le imprese pugliesi si attrezzano per rafforzare le proprie gambe e (r)esistere sul mercato, senza ricorrere ad artifici e bugie.

Mani, volti e corpi. È curioso osservare le foto esposte presso l’ex Palazzo delle Poste di Bari, oggi rumorosa e vissuta sede universitaria: nel bel mezzo della rivoluzione digitale, la Puglia che innova passa anche, e soprattutto, per ciò che si tocca e “ci” appartiene. Accanto alle nano-tecnologie, alla rigenerazione dei supporti informatici ed ai processi di stampa 3D si affacciano tecniche di costruzione e design rispettose dell’ambiente, forme educative più “digeribili” per avvicinare musei e bambini in età scolare, metodologie di coltivazione che ottimizzano ogni risorsa, sino a riutilizzare gli stessi scarti di lavorazione.

Spiegare l’innovazione. Lo sguardo fotografico trasforma le ore in laboratorio in storie da raccontare ai cittadini, con l’immediatezza che solo l’immagine può fornire. Le 50 storie fotografiche selezionate sono diventate polaroid georeferenziate dell’innovazione, il primo album dell’innovazione nel lavoro consultabile online all’indirizzo www.arti.puglia.it/nuovecompetenze.

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Laureato in Scienze della comunicazione, vive una condizione mentale-lavorativa a suo dire schizofrenica: cerca con insistenza di unire in un’unica professionalità il suo amore per il web e la scrittura. Ama la Puglia e per questo, nonostante le difficoltà ha deciso di restare qui.

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