Trasporti: mai più una strage come a Viareggio. Sia obbligatorio il dispositivo antideragliamento

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Un dispositivo da poche migliaia di euro, su treni che valgono milioni di euro e che mettono, come purtroppo è capitato, che i treni possano deragliare pericolosamente, portando anche a situazioni molto, molto pericolose per la vita dei cittadini. Non è troppo lontano nel tempo, infatti, l’incidente di Viareggio, costato la vita a 32 persone per un deragliamento le cui cause sono ancora oggetto di attenzione della Magistratura (con un processo ancora non concluso per una manovra azzardata ed imprudente).

In Italia il dispositivo, ancora, non è obbligatorio sui convogli e sui vagoni in viaggio lungo le tratte ferroviarie.

“Sulla sicurezza ferroviaria e sui dispositivi che aumentano la sicurezza del trasporti, finora troppe promesse e pochi fatti da parte del Governo”, dichiara il deputato pugliese Diego De Lorenzis, capogruppo del M5S in Commissione Trasporti alla Camera.

“Fin dal 2009 era stato promesso di rendere obbligatorio l’installazione del dispositivo antisvio per il trasporto di merci pericolose in quanto capace di arrestare immediatamente e automaticamente il convoglio nel caso in cui una ruota del vagone perda il contatto con la rotaia!” – aggiunge il portavoce M5S – “Erano i soliti annunci all’indomani della strage di Viareggio che ha causato 32 vittime a seguito del deragliamento di un treno carico di gpl in ingresso alla stazione. Poi come sempre il Governo dimentica promesse e vittime, come Delrio, dopo quella di Andria, aveva annunciato 1 miliardo e 800 milioni di euro svaniti nel nulla”.

“Siamo stanchi e preoccupati di assistere all’incapacità del Governo” – prosegue De Lorenzis – “per questo abbiamo interrogato il Ministro Delrio e, con una mozione, proponiamo l’obbligo, per il trasporto di merci pericolose, di installare il dispositivo antisvio ed ogni tecnologia capace di impedire il deragliamento, che risultano avere costi esigui e tempi brevi per l’istallazione”.

“Se il Governo tiene alla sicurezza dei trasporti voti a favore della nostra proposta e si impegni affinchè l’Italia non sia fanalino di coda dietro altri Paesi, come la Svizzera, che hanno volontariamente installato il dispositivo, senza slogan ma con soluzioni concrete in nome delle troppe vittime di stragi annunciate che non possiamo più permetterci”.

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