Solfrizzi e Stornaiolo “infiammano” il Petruzzelli

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Tornare sulle scene dopo tanti anni di assenza è sempre un rischio, ma non per Toti e Tata. A 16 anni dalla fine ufficiale del sodalizio, avvenuto nel 1998, Emilio Solfrizzi e Antonio Stornaiolo, la più celebre coppia comica del piccolo schermo – e non solo – pugliese, registra il sold-out nella data natalizia de “Il Cotto e il Crudo”, andata in scena al Teatro Petruzzelli.

Non calcavano il palco del Politeama barese dai giorni di Teledurazzo, quando negli studi di Telenorba venne allestito l’ipotetico Petruzzelli “dopo l’apocalisse”, nei giorni successivi all’incredibile incendio del 27 ottobre 1991. Toti e Tata trasformarono le due tragedie che nel 1991 colpirono Bari – l’incendio del Petruzzelli e l’arrivo della nave Vlora al porto, carica di disperati in fuga dall’Albania – in un’incredibile carrellata di personaggi, ancora oggi conosciuti, cercati e cliccati su Youtube.

Il canovaccio della serata prende spunto da quanto è accaduto negli anni post Toti e Tata. Solfrizzi racconta la rinascita della Puglia – vista dagli occhi di chi, come lui, aveva scelto consapevolmente di abbandonarla per le poche possibilità offerte dalla Provincia dell’impero – e non lesina frecciatine nei confronti di Stornaiolo, reo di non aver compiuto la stessa scelta, per poco coraggio o carenza di talento.

La scaletta dello spettacolo, che velatamente richiama nel suo corso alcuni soggetti comici creati negli anni ruggenti, come le variegate famiglie di Televiscion o il mitico poeta Mino Pausa, strappa più di una risata, sia con le battute che “stanno sul pezzo” – Decaro, Emiliano, e una immancabile puntatina su Mafia Capitale – sia con i classici del repertorio – che coinvolgendo il pubblico, riescono a trasformare la classica compostezza del Petruzzelli in un’unica voce che, a fine serata, intona in coro tutte le sigle delle produzioni televisive interpretate dal duo, da Mò e chi è a Matrimonio Metafisico, sino alla 127 Abarth degli Oesais.

Nonostante abbiano da tempo abbandonato la scena comica pugliese, i due attori riescono ancora a farsi interpreti di un mondo segnato dalle difficoltà relazionali ed economiche, ma che, per una sera, sono state messe da parte per lasciare spazio al sentimento di affetto e di aggregazione che riscalda i cuori del pubblico.

Un vero regalo di Natale.

(foto Giorgia Erika Murgolo)

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Laureato in Scienze della comunicazione, vive una condizione mentale-lavorativa a suo dire schizofrenica: cerca con insistenza di unire in un’unica professionalità il suo amore per il web e la scrittura. Ama la Puglia e per questo, nonostante le difficoltà ha deciso di restare qui.

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