Il sondaggio: baresi, gente generosa ma in ansia sul futuro

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 I cittadini di Bari si caratterizzano soprattutto per il loro altruismo, la loro generosità: è uno dei risultati che emergono dall’indagine socio-demoscopica “Bari, una città allo specchio” condotta da Inthera – società di content e data marketing del Gruppo Mondadori .
L’indagine applica il metodo dell’ “Emotional marketing”, un brevetto dell’omonima società guidata da Gianandrea Abate, partner Mondadori, che è in grado di scandagliare sentimenti, emozioni e gusti delle persone, e svela che il 77% dei baresi è disposto ad offrire il suo tempo per una giusta causa (in Italia questo valore si attesta in media al 72). Inoltre il 65% di essi dichiara che, se necessario, non si tira indietro dal dare una mano a sconosciuti, contro il 58% dell’Italia.
Nell’analisi – curata dalla ricercatrice Pamela Saiu – ci sono però anche note critiche. Ad esempio, il sondaggio ha rilevato che i baresi hanno una coscienza ambientale un po’ meno sviluppata rispetto a quella dei cittadini di altre città italiane. Oltre la metà degli interpellati ritiene che le persone hanno il dovere di riciclare i prodotti che consumano (e questo dato è in linea con la media nazionale), ma il 36% manifesta un atteggiamento utilitaristico, dichiarando cioè che vale la pena comportarsi nel rispetto dell’ambiente solo se la cosa fa risparmiare (in Italia la percentuale media di questi opportunisti dalla mediocre coscienza ambientalista è il 21%). L’impostazione un po’ scettica sull’ambiente trova riscontro nel fatto che ben il 15% dei baresi ritiene che gli effetti del cambiamento climatico sono troppo lontani nel tempo per indurli a preoccuparsi (+ 5 punti percentuali rispetto alla media italiana).

In contrapposizione logica rispetto a questa relativa “sufficienza” con cui i baresi considerano la questione ambientale, c’è il dato del 56% del campione che è molto o abbastanza soddisfatto della località in cui vive: il che sembra tanto ma colloca Bari di ben 8 punti percentuali al di sotto della media nazionale.

Questa minore affezione si collega ad alcuni altri rilievi. Tra gli aspetti della città di Bari che hanno rivelato maggiori criticità troviamo i trasporti (49% degli interpellati poco o per niente soddisfatto), il verde pubblico (44% poco o per niente soddisfatto) e i servizi sanitari (39% poco o per niente soddisfatto).

I baresi sono anche molto preoccupati, in misura statisticamente superiore rispetto al resto degli italiani, per il futuro (soprattutto dei loro figli) e per l’incremento della violenza e del crimine: 7 baresi su 10 (72%) pensano che nella società in cui viviamo è impossibile fare progetti a lungo termine (+9% rispetto all’Italia); il 74%% ritiene che le forze dell’ordine sono insufficienti a garantire la sicurezza (+7% rispetto all’Italia); il 23% ha subito un atto criminale (furto, rapina, etc.) nella località in cui vive (+9% rispetto all’Italia).

Di conseguenza, anche la percentuale di baresi che sarebbero felici se figli o nipoti restassero a vivere nella propria città (50%) registra valori più bassi rispetto alla media nazionale (61%).

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Redazione
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