Stefàno avverte: “Si rischia di porre fine al progetto di centrosinistra”

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Meno di 24 ore all’apertura delle urne per scegliere il prossimo candidato del centrosinistra alle elezioni regionali del 2015. Che centrosinistra sarà da lunedì prossimo? Nonostante la tregua dopo l’ultimo feroce diverbio fra il Presidente regionale uscente, Nichi Vendola, e il suo più accreditato successore, Michele Emiliano, pare esserci già aria di smobilitazione.

Che la primavera pugliese stia virando verso le foglie morte di Jacques Prévert? “Vorrei tanto che tu ricordassi / i giorni felici quando eravamo amici.”, scriveva il poeta francese. Quasi gli fa eco Dario Stefàno, il candidato maggiormente ancorato alla Puglia Migliore di stampo vendoliano, che mette nero su bianco i possibili scenari futuri di un (ex)centrosinistra annacquato:  “Da lunedì ognuno si assumerà la responsabilità di scegliere se andare avanti con lo stesso perimetro o modificarlo. In questo ultimo caso però si assumerà anche la responsabilità di mettere la parola fine al progetto di centrosinistra, quello vero, quello dei nostri dieci anni, non quello geneticamente modificato”.

Di quì l’appello agli elettori, che domani hanno sulla punta delle loro matite la possibilità di invertire la rotta che rischia di mandare alla deriva il centrosinistra pugliese: “Sono gli elettori a stabilire l’idea di alleanza a cui si sentono di affidare attese e speranze”. Da un lato,  “quella costruita sulla serietà degli accordi, sul  rispetto dell’alleanza, sulla riconoscibilità di una proposta politica che rivendica il valore di questo decennio e l’unità del “vero” centro sinistra”. Dall’altro, nelle parole di Stefàno: “Quella impostata sull’idea di un centrosinistra da abitare secondo le convenienze del momento, aperto a forze politiche che hanno un’idea diversa della Puglia governata da Vendola, costruito su intese prive di contenuti e di programmi”.

 

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