Stefàno nel segno della continuità

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Da qui, in avanti. La continuità con i 10 anni dell’amministrazione Vendola è il cuore della candidatura di Dario Stefàno ad aspirante competitor per le Regionali 2015. Nell’apertura della campagna per le primarie, nel Palazzetto dello sport del CUS Bari, non mancano gli attacchi agli avversari Minervini ed Emiliano, rei, nelle parole del senatore di Sinistra, Ecologia e Libertà,  di non riconoscere all’esperienza Vendola i giusti meriti della rinascita pugliese: “il nuovo inizio immaginato da Minervini e l’azzerramento sventolato da Emiliano sembrano le soluzioni a 10 anni di governo di centro-destra”.

L ‘endorsement di Vendola. È il Presidente della Regione uscente Nichi Vendola ad aprire la strada alle primarie di Dario Stefàno. Una Puglia che, secondo Vendola, va “difesa con le unghie e con i denti mentre i venti della crisi si abbattono su di noi”. L’orgoglio per una Puglia che ha accettato la sfida della crescita e dell’innovazione è il leit-motiv dell’intervento di Vendola, che riconosce al suo candidato successore lo sviluppo del sistema agricoltura regionale, in grado di reggere al confronto delle multinazionali con un tessuto produttivo composto da tante micro attività a gestione familiare.

“L’eredità di Nichi è pesante – esordisce Stefàno – Ma è nostra responsabilità non disperdere quanto di buono è stato fatto”. Agricoltura come fulcro dello sviluppo economico regionale, lavoro e lotta alla precarietà i temi caldi. Stefàno sciorina gli interventi attuati dal governo regionale uscente. Azione che non ha raggiunto tutti gli obiettivi inizialmente auspicati, anche perché “il Governo nazionale ha sempre soffiato contro. Non abbiamo fatto tutto quello che avremmo voluto, ma oggi le primarie ci offrono la possibilità di completare cio che abbiamo mfatto e disegnare qualcosa di grande. Non abbiamo piu complessi di inferiorità”.

Il rapporto con i territori, per superare una concezione di Puglia Bari-centrica, lo sviluppo del comparto cultura e l’attenzione allo sviluppo sostenibile sono al centro del programma di Stefàno, che non esita a domandarsi “Se la Puglia oggi è un brand riconosciuto,  se ci viene riconosciuto anche a livello europeo che siamo riusciti a crescere nonostante le congiunture internazionali complicate, questa esperienza è davvero tutta da cancellare?”

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Laureato in Scienze della comunicazione, vive una condizione mentale-lavorativa a suo dire schizofrenica: cerca con insistenza di unire in un’unica professionalità il suo amore per il web e la scrittura. Ama la Puglia e per questo, nonostante le difficoltà ha deciso di restare qui.

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