Sud: 94mila posti di lavoro in più nel 2015

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Cresce, nel 2015, di 94 mila unità l’occupazione nel Mezzogiorno. E’ quanto emerge dall’edizione numero 30 del Report Sud ‘Il Sud dopo la Terza guerra mondiale si lecca le ferite’, rapporto semestrale previsionale sull’economia del Mezzogiorno realizzato da Diste Consulting per Fondazione Curella e presentato a Palermo. “La fine della recessione ha determinato un cambiamento di rotta anche sul mercato del lavoro – sottolinea Alessandro la Monica, presidente Diste consulting – Le stime Istat per il 2015 segnalano per il Sud/Isole circa 5 milioni 950 mila occupati, 94 mila in più dell’anno precedente: l’occupazione è aumentata dell’1,6%, grazie ad una dinamica positiva che si è prodotta nel primo semestre, arrestando una serie quasi ininterrotta di otto flessioni”.

Negli ultimi otto anni il sistema produttivo del Sud e Isole ha eliminato 516mila posti di lavoro: ha cassato 807.100 posti a tempo pieno e ne ha creati 291mila a tempo parziale. Larga parte dei nuovi occupati ha trovato rifugio in agricoltura e nel serbatoio di sotto occupazione rappresentato dai servizi, mentre nell’industria la situazione è peggiorata, con la smobilitazione di 13mila che ha portato a 168mila i posti di lavoro persi dal 2007.

In base alle stime Istat, nella media del 2015 il numero delle persone in cerca di occupazione nel Mezzogiorno è di circa 1 milione e 432 mila unità, con una flessione del 6,1% sul 2014, la prima dopo sette anni di crescita impetuosa. Il tasso di disoccupazione è sceso al 19,4% (8,8% nel Centro/Nord) ma quello giovanile è rimasto su livelli elevatissimi: 54,1% nel Sud e Isole e 32,6% nel Centro/Nord.

Nel Sud/Isole gli inattivi che non cercano un lavoro con continuità, ma sarebbero disponibili a lavorare immediatamente qualora se ne presentasse l’occasione, nel 2015 erano 2 milioni e 187 mila residenti. La loro presenza nelle regioni del Mezzogiorno, si legge nel Report, “è debordante, assorbendo il 63,4% del totale nazionale, una quota quindi più alta di quella dei disoccupati di lunga durata (52,3%) e dei disoccupati in totale (47,2%)”.

Per quanto riguarda le previsioni per il 2016, “la crescita dell’occupazione decelererà e la flessione della disoccupazione rallenterà. La domanda di lavoro aumenterà dell’1,2%, con la creazione netta di 70mila nuovi posti di lavoro. Il tasso di disoccupazione resterà elevato, al 18,6%, pari a 2,2 volte il tasso del Centro/Nord”.

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