Tap, gli ulivi verranno spostati. Emiliano: “dopo la sentenza andremo avanti”

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La sentenza è chiara: nessun pregiudizio e la Regione Puglia non ha spazio per chiedere il blocco del trasferimento degli alberi secolari di ulivo per impedire i lavori di costruzione della Tap.

Gli ulivi a Melendugno vanno espiantati per proseguire i lavori del microtunnel del gasdotto Tap nel Salento. Questa le decisione del Tar del Lazio.

E Michele Emiliano, presidente della Giunta regionale Pugliese, fa sapere che nonostante questa sentenza che boccia le posizioni antiTap delle Istituzioni locali pugliesi, si andrà comunque avanti.

“Andremo avanti perché crediamo fermamente che sia ingiusto che la Tap approdi in una delle spiagge più belle d’Europa e che si debbano costruire chilometri di gasdotto sotto il maggiore giardino di ulivi d’Italia”.

Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, prendendo atto della sentenza del Tar Lazio che respinge il ricorso della Regione contro l’espianto degli ulivi per la realizzazione del cantiere Tap.

“Continueremo – ha aggiunto – a porre il problema in tutte le sedi, a partire dalla Corte Costituzionale dove pende il giudizio sulla partecipazione della Regione Puglia all’iter decisionale”.

“Siamo convinti – ha detto infine Emiliano – che il tema dell’idoneità tecnica dell’approdo a San Foca non sia derubricabile a un semplice vezzo degli ambientalisti, ma che sia una delle questioni fondanti del rapporto tra sviluppo e identità di un territorio, come quello salentino, che non può essere appaltato a decisioni che vengono da lontano.

Intendiamo proseguire nel proporre soluzioni alternative che permettano la salvaguardia del territorio insieme all’implementazione delle necessità energetiche nazionali, cui la Puglia da sempre contribuisce massivamente”.

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Redazione
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