No Tap: Grillo accusa Vendola, che promette querela

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Alla fine la marcia c’è stata, tra San Foca e Melendugno, comune nevralgico ed inquieto per la possibile presenza del Gasdotto Tap, secondo i piani. Circa un migliaio di persone hanno sfilato coprendo i pochi chilometri tra i due comuni della marina leccese, per darsi appuntamento sotto il palco con Beppe Grillo.

Avrebbe dovuto essere una manifestazione apolitica ed apartitica, secondo le intenzioni dei “No Tap No fossili” che nulla ha a che vedere con il comitato locale “No tap“ (che ha, invece, preso le distanze dall’evento di sabato scorso proprio per evitare strumentalizzazioni politiche), ma alla fine si è trasformata in una marcia di rappresentanti del M5S, conclusa a Melendugno con un comizio di Beppe Grillo.  Si è parlato di energia e di gasdotto, di economia e di Renzi, di opportunità e di rischi ambientali, passando velocemente dalla Tap alla situazione complessiva politica italiana.

“Non dobbiamo fare gasdotti, ma aprire aziende per la produzione di lampadine a basso consumo, o specializzate in efficienza energetica. Il carburante del futuro è l’intelligenza” ha detto Grillo dal palco di Melendugno, dove si sono alternati anche esperti, medici ed imprenditori tutti uniti dal comune pensiero che questo gasdotto non soltanto sia inutile, ma sia dannoso per le risorse peculiari del Salento.

“E’ un progetto calato dall’alto – accusano i grillini – minaccia il turismo e le bellezze del Salento”. Il leader del Movimento 5 stelle sul palco parla della situazione della Puglia, e non risparmia attacchi al governatore Nichi Vendola. Proprio al governatore pugliese, secondo Grillo e M5S, va ascritta la responsabilità di un progetto che nessuno vuole è che è stato imposto. “La Puglia è una regione che ha un presidente che ha sempre fatto finta di niente. Se siamo qui a fare questa battaglia è colpa sua” e “se loro verranno a fare il gasdotto in Puglia da qualsiasi parte, anche con l’Esercito, noi ci metteremo il nostro di esercito” sono state le frasi finali del discorso di Grillo.

“Assolute falsità” ha replicato Vendola commentando la marcia di Melendugno. Il presidente della Regione Puglia ha deciso di querelare Beppe Grillo, per quanto detto da quest’ultimo concludendo la manifestazione contro il gasdotto. Ad annunciarlo, in una nota lo stesso Vendola, dicendo di aver dato mandato ai propri legali.

“Qui non si sta parlando soltanto di un tubo – ha sottolineato Grillo – il punto è che si compra il gas in estate, quando costa di meno, per poi rivenderlo a prezzi maggiorati in inverno” confermando che non è solo questione di spostare più in là il tubo, di interrarlo o di farlo sparire. In ballo c’è anche una visione complessiva delle politiche energetiche.

Ha preso la parola, tra gli altri, anche Giuseppe Serravezza, medico e presidente  di Lilt Lecce, la Lega italiana lotta ai tumori. L’oncologo ha fin da subito aderito al “No tap”, chiedendo una valutazione del danno sanitario che una simile infrastruttura potrebbe arrecare. “Non basta il certificato di Via. Sulla base dei recenti studi epidemiologici, lo stato di salute dei salentini non può più permettersi pressioni di carattere ambientale”.

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