Tap, situazione ingarbugliata e braccio di ferro tra i ministeri

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Una conferenza di servizi che, nella sua prima seduta, ha prodotto una fumata nera. In ballo c’è l’autorizzazione unica al progetto di gasdotto Tap. Due ministeri contro: da una parte il ministero dell’Ambiente, dall’altro quello dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, mentre il dicastero dello Sviluppo economico cerca di trovare una difficile quadratura del cerchio. I tecnici del Mibact hanno fatto mettere a verbale la mancanza di presupposti per ottenere l’autorizzazione paesaggistica, già negata in sede di valutazione di impatto ambientale.

Per il Mise la questione dovrebbe finire in mano al consiglio dei ministri per la decisione finale, mentre i tecnici di Franceschini hanno fatto mettere a verbale la mancanza di presupposti per ottenere l’autorizzazione paesaggistica, già negata in sede di valutazione di impatto ambientale. Nelle prossime ore si capirà quale sarà l’iter da seguire – comitato paritetico o consiglio dei ministri?

“L’incontro odierno ha visto il sindaco di Melendugno e la Regione Puglia confermare il ‘NO’ al progetto presentato dalla società TAP, che prevede l’approdo della pipeline sulla spiaggia di San Foca, uno dei punti di maggior pregio della costa pugliese. Ci auguriamo – ha commentato il presidente del Consiglio Regionale Onofrio Introna – che prima di attivare l’arbitrato tecnico di cui si è assunto l’impegno, il Governo nazionale voglia dar corso al dialogo con le popolazioni che abbiamo sempre sollecitato, perché si possa individuare un approdo alternativo, meno impattante sul litorale salentino”.

Un ulteriore auspicio, dettato dalla cronaca internazionale e in particolare dalle dichiarazioni di Putin sul possibile stop al gasdotto South Stream verso il centro Europa, è che la vicenda del gas russo non finisca per caricare di un valore strategico aggiuntivo proprio la condotta passante per la Puglia.

“Per la Puglia – ha concluso Introna – è legittimo attendersi da Palazzo Chigi scelte che non contrastino con quelle del governo regionale nel Salento, dove si punta sul rispetto dell’ambiente assecondando la vocazione ad uno sviluppo basato sul turismo. Non può essere sottovalutata, trascurata o ignorata una strategia di crescita sostenibile, che attrae visitatori da ogni parte del mondo ed anche importanti investimenti imprenditoriali”.

 

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Redazione
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